Mirtillo Sicilia: pronti per la nuova stagione

La Sicilia è uno dei principali poli della produzione di mirtilli precoci in Italia. Partendo da un tessuto di produttori di piccole dimensioni, alcune realtà si sono evolute arrivando a diventare imprese che per investimenti e reddito rappresentano un rilevante tassello delle economie locali.

Tra queste realtà giovani e dinamiche c’è l’Azienda Agricola Sud Mirtilli di Biagio Spataro a Vittoria (Ragusa), con 3250 piante in piena produzione e altre 1600 piante che entrano in produzione quest’anno.

Come si presenta la stagione 2021 per i vostri mirtilli?

Abbiamo iniziato a programmare questa stagione fin dalla primavera scorsa, in modo da potere anticipare l’inizio della campagna tramite potature precoci. In questo modo siamo riusciti a programmare le prime raccolte già tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Adesso dobbiamo solo superare una paio di settimane con temperature minime basse.

Come sono le caratteristiche dei frutti attualmente in pianta?

La produzione di mirtilli si presenta di buona qualità e stiamo vedendo una bella pezzatura; abbiamo già iniziato ad assaggiare qualche frutto pronto qua e là e consideriamo questo un ottimo risultato per la metà di gennaio.

Quali sono le vostre scelte dal punto di vista varietale?

Nella nostra area Ventura sta dando ottimi risultati dal punto vista del calibro e dell’aspetto esteriore; al momento la nostra produzione è quindi concentrata su questa varietà precoce. Stiamo tuttavia valutando altre opzioni migliorative per poter anticipare le richieste del mercato.

Come avete impostato le vostre tecniche colturali?

L’esperienza che abbiamo accumulato nel nostre areale per le produzioni in serra e le caratteristiche del nostro terreno rendono la coltura fuori suolo una scelta facile anche se obbligata. Secondo le normative la produzione in vaso non può essere certificata come biologica e quindi il nostro mirtillo è principalmente convenzionale.

Cosa pensate del mirtillo a residuo zero?

Sono stati condotti anche test per la produzione a residuo zero con risultati che hanno dimostrato in certi casi qualche criticità. Inoltre i maggiori costi dei trattamenti per ottenere il residuo zero sono da confrontare con i risultati di mercato, non sempre disposto a riconoscere il valore aggiunto di questo prodotto.

Quali sono le vostre aspettative per la prossima stagione?

Abbiamo programmato la stagione in modo da essere pronti qualche settimana prima rispetto al 2020 e contiamo quindi di essere sul mercato tra la fine di gennaio e la fine di maggio. Questo ci dovrebbe permettere di presidiare un’interessante finestra di mercato e terminare la raccolta in tempo per anticipare le potature e preparare al meglio anche la stagione 2022. Siamo fiduciosi che il mercato continuerà a confermare l’interesse per la produzione precoce siciliana come ha fatto finora, dimostrando la fiducia in un sistema fatto di produttori professionali, tecniche colturali avanzate e massima competenza sugli aspetti tecnici, di sicurezza alimentare e sostenibilità.

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