Regno Unito: rallenta il berry boom?

Il Regno Unito è il mercato europeo che ha mostrato i maggiori tassi di crescita per la categoria dei piccoli frutti, con aumenti annui a due cifre e con picchi del +25/+30% realizzati fino a pochi anni fa.

Grazie a questa espansione, i berries (fragole più piccoli frutti) rappresentano il 13% del fatturato complessivo del reparto ortofrutta: di questa quota oltre la metà (52%) è rappresentata dai soli mirtilli, lamponi e more.

Adesso, pur con consumi ancora in incremento, la crescita è diventata meno impetuosa sia per mirtilli che per i lamponi.

Le dimensioni dei piccoli frutti all’interno del reparto ortofrutta nel Regno Unito rimangono comunque importanti. Solo le mele vendono (poco) più dei piccoli frutti, ma aggiungendo alla categoria anche le fragole, i berries raggiungono il primo posto con un fatturato di oltre € 1,6 miliardi.

In altri termini, i berries (incluse le fragole) vendono più di qualsiasi altra categoria; mentre i piccoli frutti sono secondi solo alle mele e vendono più dell’uva o delle banane.

Infografica Italian Berry su dati Kantar

In termini di fatturato mirtilli, lamponi e more hanno generato vendite totali per oltre € 900M. Il confronto con alcune realtà della GDO italiana può aiutare a comprendere l’entità di queste cifre, che corrispondono al 9% dell’intero fatturato 2019 di Esselunga oppure al 19% del fatturato realizzato nel 2018 da Lidl Italia.

Mirtilli

I mirtilli nel Regno Unito valgono al dettaglio quasi € 500 milioni, che equivale a circa il 50% del fatturato italiano del gruppo Il Gigante.

Nelle 52 settimane concluse il 19/04/2020 sono stati vendute 45.800 tonnellate di mirtilli (727g procapite), in aumento del 12,9% sullo stesso periodo dell’anno precedente.

I principali fattori di crescita sono stati:

  • aumento della frequenza di acquisto: +5,3%
  • aumento della penetrazione: +4,1%, raggiungendo così il 52,4%
  • aumento dei formati di vendita (fino al 500g e promozioni con peso aggiuntivo gratuito)

Un nuovo fattore di crescita potrebbe essere la crescente importanza del mirtillo locale: molti produttori inglesi sono entrati nel business dei mirtilli, che saranno oggetto di interesse crescente da parte dei consumatori anche grazie alla campagne promozionali che sono in programma per loe prossime stagioni.

UK: il fatturato dei mirtilli supera di 10 volte quello degli ananas

Lamponi

Il fatturato dei lamponi nel Regno Unito è pari a circa € 380 milioni ed è cresciuto del’8,1% nel periodo in oggetto. Le quanità sono cresciute del 12% raggiungendo le 31.600 tonnellate (474g procapite).

Tra agosto 2019 e gennaio 2020 la crescita è stata definita “eccezionale” dagli operatori del settore, grazie alla migliore regolarità nella qualità del prodotto inglese e una migliore disponibilità di prodotto di importazione tra ottobre e dicembre.

Questo ha permesso al lampone di piazzarsi all’11° posto come fatturato nel reparto ortofrutticolo,

I principali fattori che hanno determinato il successo dei lamponi in Regno Unito sono stati:

  • aumento della frequenza di acquisto
  • maggior investimenti in ricerca per lo sviluppo di varietà più dolci
  • alta versatilità nelle occasioni di consumo, incluso snack e fine pasto
  • elevato contenuto evocativo come prodotto simbolo dell’estate inglese
  • varietà più resistenti che permettono l’utilizzo di formati superiori al 125g
Nel Regno Unito la spesa per lamponi è 7 volte superiore a quella per il kiwi

More

Le more hanno superato un fatturato al dettaglio di € 50 milioni, con una crescita del 4.5% a valore del dello 0,4% a volume. Il consumo di more ha così raggiunto le 3900 tonnellate.

Ma questo quadro è molto variegato al suo interno, con aziende come Berry Gardens che hanno realizzato un aumento del 47% a volume e una balzo della quota di mercato dal 58% al 70% grazie alla crescente disponibilità di Victoria, una varietà particolarmente apprezzata per la sua dolcezza e il suo gusto equilibrato.

La mora Victoria a confronto con una varietà tradizionale

Complessivamente i piccoli frutti nel Regno Unito stanno quindi dimostrando di essere ancora una categoria vitale, con previsti spazi di crescita anche se probabilmente non più a due cifre come è stato finora. Tuttavia l’attenzione alla qualità gustativa e attente politiche di marketing (comunicazione e packaging in primis) possono ancora dimostrarsi potenti motori di sviluppo.

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