In breve: Unitec, Onubafruit, Arrigoni, Romagna, Messico, Alto-Adige, Polonia, Cina.

Unitec negli USA

Family Tree Farms, un produttore e confezionatore con sede negli Stati Uniti, ha installato nuove linee di mirtilli Unitec, equipaggiate con il sistema Blueberry Vision 3. Dopo avere installato una linea di mirtilli Unitec nel 2018, l’azienda ha aumentato la sua capacità con due nuove linee nel 2020. >>>>>

Onubafruit: EUR 235 MILIONI il fatturato BERRIES 2020

La spagnola Onubafruit, con sede a Huelva, ha chiuso l’attuale campagna berries con buoni risultati, ma senza riuscire a raggiungere gli obiettivi inizialmente previsti. Il manager Francisco Sánchez ha dichiarato che c’è stata una notevole riduzione della produzione sia di fragole (-18%) che di mirtilli (-25%), aggiungendo che questo non è stato il risultato della pandemia, ma delle avverse condizioni climatiche registrate durante la primavera a Huelva. >>>>>

Arrigoni: coperture e produttività

Nella produzione estiva di piccoli frutti c’è l’esigenza di proteggere la pianta dagli insetti nocivi e dalle alte temperature, aumentandi la produttività, garantendo la qualità del raccolto e delle condizioni di lavoro degli operatori. Per raggiungere questi obiettivi Arrigoni ha sviluppato due proposte ecosostenibili e ad alta tecnologia: Robuxta®, la gamma di schermi termo-riflettenti che abbassa la temperatura anche di 5 gradi nei mesi caldi, e Biorete®, efficace nella protezione dagli insetti, come ad esempio Drosophila Suzukii e Tuta Absoluta. >>>>>

PICCOLI FRUTTI IN ROMAGNA

Le gelate degli scorsi mesi non hanno lasciato tracce sui piccoli frutti coltivati in Romagna. “Sono prodotti molto resistenti alle basse temperature e non vengono danneggiati neanche dai freddi tardivi. Ci sono stati anni in cui gelate molto forti ad aprile hanno rovinato le coltivazioni ma non quest’anno, le piante sono state molto reattive”. A testimoniarlo è l’azienda agricola Brighi Umberto di Cesena, una realtà a conduzione familiare presente da oltre 60 anni sul territorio. >>>>>

Messico a +5% nonostante la pandemia

Nonostante la crisi globale causata dal coronavirus, l’industria messicana dei berries mantiene le sue proiezioni di crescita nel 2020 e continua le sue esportazioni senza variazioni, ha dichiarato Jose Luis Bustamante Fernandez, presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Nazionale degli Esportatori di Bacche (Aneberries), che quest’anno terrà la decima edizione del suo congresso internazionale online dal 27 al 31 luglio. >>>>>

Raccolta diretta in Alto Adige

Sta ottenendo una popolarità al di fuori dei contini aziendali l’iniziativa dell’azienda Überbacher: due giorni fa, anche il TG1 Rai gli ha dedicato un servizio. In questi giorni, il titolare Klaus Überbacher ha aperto le porte del proprio impianto di fragole, in modo che i clienti possano recarsi direttamente sul posto a raccogliere la frutta. >>>>>

IL FUTURO DELLA POLONIA

È nei vivai di aziende come in-vitro Kusibab che si sta delineando il futuro dei piccoli frutti in Polonia. >>>>>

Prezzi al ribasso per i mirtilli cinesi

I prezzi dei mirtilli locali cinesi sono inferiori del 20%. Di recente, i mirtilli di Dalian stanno invadendo il mercato. Gli addetti ai lavori hanno rivelato che quest’anno l’industria di Dalian ha incontrato sfide senza precedenti, dato che il mercato dei mirtilli in campo aperto è generalmente più basso – si stima che il prezzo medio di mercato sia più basso di oltre il 20%. >>>>>

Mirtilli USA in Cina: ottime previsioni

“Agosto e settembre saranno una finestra ottimale per l’esportazione di quest’anno. Il mercato cinese si è aperto ai mirtilli americani un mese fa e, secondo Alicia Adler, vice presidente dell’U.S. Highbush Blueberry Council (USHBC) e del North American Blueberry Council (NABC), questo mercato ha un grande potenziale. “La scala di questo mercato è diversa da quella di qualsiasi altro paese perché la popolazione è così numerosa. Il numero di persone che possono acquistare frutta importata di alta qualità è davvero alto, quindi le opportunità sono maggiori”. >>>>>

FINLANDIA

Ogni anno le industrie finlandesi, dal settore alimentare a quello cosmetico, hanno bisogno di 20.000 tonnellate di una varietà di mirtilli che non viene coltivata, ma cresce in abbondanza nelle foreste. Questi mirtilli sono di solito raccolti da lavoratori thailandesi che arrivano in Finlandia per qualche mese fino alla fine dell’estate. Poiché le restrizioni ai viaggi internazionali rimangono in vigore, quest’anno non ne è entrato nessuno. >>>>>

Immagine di copertina: vectorpocket – www.freepik.com

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