La differenza tra mirtillo selvatico e mirtillo americano coltivato gigante

In molte zone montuose del Nord Italia il mirtillo è tuttora più conosciuto nella sua tipologia selvatica che non in quella coltivata. Il mirtillo selvatico (Vaccinium myrtillus) è infatti una pianta che cresce spontaneamente sulle pendici delle montagne più alte dell’appennino settentrionale e su tutto l’arco alpino.

Il mirtillo americano gigante (Vaccinium corymbosum) è invece una pianta coltivata. E’ detto americano perché originario del Nord America (Canada e Stati Uniti) e gigante per le dimensioni, molto maggiori rispetto al mirtillo selvatico.

Sono entrambi del genere Vaccinium, piante della famiglia delle Ericacee che producono frutti detti mirtilli. I mirtilli sono generalmente piccoli arbusti o piante striscianti, ma esistono tipologie di Vaccinium che sono piccoli alberi che possono raggiungere altezze di parecchi metri.

Mentre tutti i mirtilli che si trovano al supermercato sono mirtilli americani giganti, per trovare i mirtilli selvatici freschi occorre, durante la stagione, raccoglierli in proprio o acquistarli nei negozi che si trovano nelle zone montuose.

Le caratteristiche del mirtillo selvatico:

  • non è una coltivazione intensiva, ma spontanea;
  • i frutti sono di piccole dimensioni (6-8 mm, con un peso di 0,25 – 0.55 g a frutto), simili a piccoli piselli;
  • la maturazione avviene dalla fine di luglio ad agosto in nord Italia;
  • la conservazione è limitata, e la maturazione sulle piante è molto veloce;
  • ha una polpa rossa intensa per la presenza di antiociani, flavonoidi dal potere antiossidante;
  • vengono usati prevalentemente per trasformazione, marmellate, succhi di frutta, surgelato per le gelaterie;
  • per le proprietà coloranti degli antociani i mirtilli selvatici macchiano i denti e la lingua;
  • contiene semi molto piccoli che possono causare difficoltà di digestione;
  • i frutti crescono su una pianta strisciante e si raccolgono con un rastrellino o pettine, vengono poi trasportati in una giara di legno che si porta a spalla;
Pettine per la raccolta amatoriale del mirtillo selvatico
  • cresce ad altitudini comprese tra 1500 e 2000 m s.l.m., soffre la siccità estiva e le gelate primaverili tardive e per questo può mostrare una produzione molto variabile di anno in anno;
  • dopo la raccolta viene pulito da fogliame e impurità che rimangono nel rastrellino;
  • i prezzi ai raccoglitori sono circa Eur 4.50/5.00 a Kg, mentre vengono venduti al dettaglio da Eur 7.00 a Eur 8.00 a Kg, con punte di Eur 10.00 / 12.00 a Kg in annate di scarsità;
  • in molte zone la raccolta è regolamentata, spesso è libera ma soggetta a permesso amministrativo e a una quantità massima per raccoglitore.

La Camera di Commercio di Modena in collaborazione con il GAL, il parco Alto Appennino Modenese, e le Comunità Montane dell’area ha realizzato il marchio di tutela “Mirtillo nero dell’Appennino Modenese“, regolamentato da un apposito disciplinare.

Foto di copertina: Danti Giampiero & C.

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