Come scegliere i mirtilli al supermercato

Come gustare i mirtilli assaporando ogni frutto senza la preoccupazione di una sgradita sorpresa? Magari a occhi chiusi, o al cinema! Tutti ci auguriamo di potere mangiare i mirtilli appena acquistati come deliziose praline, magari un po’ diverse le une dalle altre, ma tutte gustose e irresistibili.

Un’ottima esperienza di degustazione del mirtillo si prepara in due fasi: si inizia con un acquisto informato e si completa con una conservazione adeguata, che serve a portare il mirtillo nelle migliori condizioni dal carrello del supermercato al momento del consumo.

Acquisto

Normalmente i mirtilli non si possono toccare né assaggiare prima dell’acquisto perchè vengono venduti in confezioni chiuse, che non possono essere aperte nel punto vendita.

Questo non permette di valutare perfettamente i frutti, in particolare per quanto riguarda certi requisiti che si giudicano principalmente con il tatto, ad esempio la consistenza. I frutti devono essere almeno sodi al tatto. Un frutto morbido è normalmente indice di qualche problema di qualità.

E’ comunque possibile valutare la qualità dei frutti anche senza assaggiarli o toccarli, prendendo in considerazione altri parametri che interessano gli altri sensi (vista, udito, odorato).

Colore

Il colore è sicuramente uno dei criteri fondamentali per la scelta dei mirtilli da acquistare. Infatti un mirtillo di colore blu pieno, uniforme e scuro è un mirtillo maturo che esprime il suo gusto migliore.

Scartate quindi le confezioni con mirtilli troppo chiari oppure con parti bianche: si tratta di frutti immaturi che non matureranno più, né nel frigorifero di casa né a temperatura ambiente nella vostra fruttiera.

Pruina

La pruina è una cera vegetale che conferisce ai frutti una patina protettiva. E’ un indice che il prodotto è fresco e che non è stato manipolato eccessivamente.

In caso contrario il prodotto si presenta di aspetto poco uniforme, come a chiazze; questo prodotto sarà normalmente meno fresco.

Sanità

I mirtilli devono essere sani, integri, non deformi, senza corpi estranei come foglie e gambetti.

In particolare non ci devono essere segni visibili di muffe (che normalmente si presentano come una barbetta bianca) o di guasto (frutti disfatti da cui esce spesso il succo). Questi sono difetti che peggiorano al passare del tempo, e in breve tempo potreste essere costretti a buttare nel cestino gran parte di quello che avete acquistato.

Prezzo

Il prezzo è un indicatore di qualità solo nei mercati dove l’offerta di mirtilli è segmentata. Ad esempio nel Regno Unito nei principali supermercati si trovano fino a quattro linee di mirtilli: standard, discount, premium e biologico. In questo caso le varietà premium (normalmente per gusto o dimensione) hanno prezzi più elevati a cui corrisponde migliore qualità.

In Italia invece il prezzo non è un indicatore di qualità quando si acquistano i mirtilli nei supermercati. Infatti, a meno di rarissimi casi in cui viene offerto mirtillo biologico, i mirtilli sono venduti in un’unica referenza standard. Il prezzo è semplicemente un indicatore dell’andamento della domanda e dell’offerta. Può quindi succedere che a prezzi alti corrisponda una qualità bassa e viceversa.

Uniformità

Un mirtillo uniforme come colore e dimensione è stato oggetto di una selezione accurata; è quindi più probabile che a questo corrisponda una migliore qualità in generale.

Quando nella confezione notate troppa differenza nel colore e nella dimensione dei frutti, probabilmente si tratta di frutti che sono stati raccolti e confezionati artigianalmente da piccoli produttori che è probabile non offrano garanzie di serietà. Potrebbe anche trattarsi di prodotto che il supermercato ha comprato a un prezzo particolarmente basso, costringendo il produttore a fornire una qualità non abbastanza curata.

Dimensione

Uno degli obiettivi della ricerca nel settore dei mirtilli è quello di produrre frutti di dimensioni sempre maggiori; esistono già varietà che superano i 30mm di diametro, cioè le dimensioni di una grossa ciliegia. Spesso queste varietà, essendo di nuova concezione, riescono a fornire anche altre caratteristiche qualitative superiori, tra cui il gusto.

Ma la dimensione in sè non è un indicatore nè di qualità in generale nè di gusto in particolare. Mentre in certi casi un frutto grande è più gustoso (ad esempio le pesche), non è necessariamente lo stesso anche per i mirtilli.

Suono e mobilità

Provate a scuotere leggermente la confezione. Il suono prodotto deve essere come di un sonaglio per indicare che i frutti sono turgidi e sodi. Inoltre i mirtilli devono rotolare nel cestino singolarmente, non a gruppi: se si muovono liberamente senza attaccarsi tra di loro o al fondo significa che sono sani.

Se invece producono un suono sordo oppure si presentano a blocchi, i mirtilli non sono di buona qualità e hanno probabilmente oltrepassato la loro durata ideale. Questo determina una consistenza morbida o farinosa, oppure si tratta di frutti guasti che si sono “incollati” gli uni agli altri oppure al fondo a causa del succo che è fuoriuscito dai frutti con problemi.

Avvizzimento

I frutti freschi e di buona qualità hanno una buccia uniformemente tesa.

Invece frutti con avvallamenti, ammaccature o avvizzimenti sono di qualità inferiore, sicuramente non freschi. Questi risulteranno anche meno gradevoli al gusto.

Odore

I mirtilli sono un frutto inodore. Questo significa che l’assenza di odori è un indicatore positivo sulla qualità del frutto.

Al contrario un odore estraneo indica normalmente un problema; deve insospettire in particolare un odore acido, che denota la presenza di frutti guasti o con marciume.

Peso della confezione

Il peso come criterio riguarda non la qualità ma la convenienza dell’acquisto. Le confezioni da 250g o oltre hanno un prezzo al chilogrammo notevolmente più conveniente delle solite confezioni da 125g che in Italia costituiscono attualmente l’80% delle vendite. Questo perchè hanno minore incidenza i costi di mandopera nella lavorazione, di imballaggio e di trasporto. Una confezione da 250g oppure 500g potrà essere conservata nel frigorifero di casa e se qualche frutto andrà scartato prima del consumo sarà sempre più conveniente che acquistare più confezioni di peso inferiore.

Le confezioni da 125g hanno un prezzo a confezione ovviamente inferiore a quelle da 250g o 500g, ma il prezzo al kg è spesso superiore, anche notevolmente. Non è mai conveniente scegliere la confezione più leggera: si acquista più imballaggio, c’è più ingombro e quindi maggiore impatto ambientale. Le confezioni piccole sono meno sostenibili da tanti punti di vista.

Forma della confezione

Preferite le confezioni dove il prodotto è ben visibile. Ci sono cestini di forma più rettangolare dove i frutti sono disposti in meno strati: questo vi aiuterà a valutare meglio la qualità.

Esistono anche confezioni troppo piccole o troppo grandi o di forma non ideale per vedere tutti i frutti; aspettatevi più sorprese se non potete controllare bene prima dell’acquisto

Paese di provenienza

Il paese di provenienza, indicato per legge in etichetta, non influenza la qualità del frutto siccome i mirtilli hanno un’ottima conservabilità e sopportano anche lunghi viaggi dall’altra parte del mondo fino alle nostre tavole. Inoltre spesso i mirtilli di provenienza lontana sono in offerta a prezzi più convenienti, grazie a motivi economici legati ai prezzi di mercato e alla disponibilità.

Valutate invece la provenienza se siete attenti all’impatto ambientale e alla sostenibilità. In questo caso però preparatevi a mangiare mirtilli solo pochi mesi l’anno siccome per la maggior parte dei mesi i mirtilli che si trovano nei supermercati italiani sono di provenienza estera o anche extra-continentale.

Varietà

Come nelle mele, anche i mirtilli differiscono notevolmente a seconda delle varietà. Esistono dozzine di varietà in tutto il mondo che hanno caratteristiche di gusto, calibro, conservabilità, croccantezza notevolmente diverse.

Purtroppo questa informazione, fondamentale in fase di acquisto, non viene specificata sulle confezioni. Non essendo obbligatorio per legge, i supermercati preferiscono non indicare il nome della varietà. Solo visitando direttamente il contadino potete sapere quale varietà state comprando e, magari, scegliere più consapevolmente la volta seguente oppure farvi consigliare.

Arrivati a casa

Una volta arrivati a casa dopo la spesa, finalmente possiamo aprire la confezione e valutare a pieno i mirtilli acquistati.

Esiste la clausola “soddisfatto o rimborsato”? Il Codice Civile tutela anche chi ha comprato della frutta fresca? Quali sono i criteri in base al quale posso reclamare il prodotto? Il supermercato come mi deve rimborsare?

Valutazione

Secondo la legge non ci sono tolleranze per “i prodotti affetti da marciume o che presentino alterazioni tali da renderli inadatti al consumo;” (è invece prevista per legge “una tolleranza del 10% in numero o in peso di prodotti non rispondenti ai requisiti qualitativi minimi”).

Questo significa che non è ammesso nessun frutto marcio o con difetti talmente gravi che ne pregiudichino il consumo. Quindi se trovate uno o più mirtilli marci, potete restituire l’intera confezione al supermercato. Ricordatevi di portare con voi lo scontrino e ovviamente non mangiate i frutti buoni per restituire solo i tre frutti guasti: non avreste diritto al rimborso integrale.

Ma potete anche restituire i mirtilli appena acquistati se non siete perfettamente soddisfatti soggettivamente: se ad esempio li avete trovati farinosi, acidi o di gusto spiacevole rivolgetevi al servizio clienti del vostro supermercato, spiegate le vostre ragioni e chiedete un rimborso. Normalmente la volontà di compiacere il cliente prevale su ogni altro criterio e vi verrà accordato il rimborso.

Il rimborso dovrebbe essere dato, secondo la legge, in contanti. Se vi verrà offerto un buono, starà a voi decidere se accettarlo o pretendere il rimborso in contanti.

Conservazione

Se il prodotto che avete acquistato vi soddisfa pienamente, riponete subito i vostri mirtilli in frigorifero. Li potete conservare sia nella loro confezione originale che in un contenitore coperto o in una tazza. Se conservati nel cassetto inferiore del frigorifero dureranno normalmente 7-10 giorni.

Siccome la porzione giornaliera raccomandata di mirtilli è circa 75g, potete consumare mezza confezione da 125g al giorno. Questo significa che acquistando 3-4 cestini da 125g alla settimana riuscirete a conservare in frigorifero l’intero fabbisogno settimanale di una persona, con la sicurezza che anche le ultime confezioni si conserveranno in buone condizioni prima della prossima visita al supermercato.

Lavateli solo prima di consumarli.

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