01 dic 2025

Qualità/prezzo: in Italia vince Aldi, Esselunga benchmark per assortimento

64

Nel reparto ortofrutta della distribuzione moderna, i piccoli frutti sono ormai una categoria osservata con attenzione crescente. Mirtilli, lamponi, more e ribes non sono più prodotti di nicchia: presidiano spazi sempre più visibili, entrano nelle promozioni, si moltiplicano nei formati e diventano un indicatore interessante della capacità delle insegne di gestire qualità, prezzo e assortimento.

Il rapporto qualità/prezzo e l'assortimento

Ma la presenza a scaffale non racconta tutto. A fare la differenza non è soltanto quante referenze sono disponibili, bensì il valore che il consumatore percepisce davanti al banco: freschezza, aspetto del prodotto, prezzo al chilo, formato, origine, marca e coerenza complessiva dell’offerta.

Per questo motivo l’analisi del rapporto qualità/prezzo, sintetizzato dall’indicatore QP, offre una lettura particolarmente utile della categoria piccoli frutti nella Gdo italiana. Il dato non misura solo la convenienza in senso stretto, ma aiuta a capire quali insegne riescono a costruire un’offerta realmente competitiva e quali, invece, pur avendo prodotto a scaffale, faticano a trasformarlo in valore.

I retailer: emergono tre gruppi

Dall'analisi di Italian Berry su 1931 campioni rilevati del primo semestre 2026 emerge un quadro articolato. Alcune insegne ottengono risultati molto positivi con un assortimento selettivo: poche referenze, ma ben posizionate. È il modello tipico di diversi operatori discount, dove la forza non sta nella profondità della gamma, ma nella chiarezza della proposta e nella competitività del prezzo.

Altre insegne, invece, mostrano una capacità più completa: combinano un buon rapporto qualità/prezzo con una presenza ampia della categoria. In questi casi il reparto piccoli frutti non è solo un’aggiunta all’assortimento ortofrutta, ma diventa una vera area di presidio commerciale, con varietà di prodotto, continuità e maggiore possibilità di scelta per il consumatore.

C’è poi un terzo gruppo, forse il più interessante dal punto di vista strategico: insegne con una buona copertura assortimentale, ma con un QP sotto la media. Qui il problema non è la presenza della categoria, ma la sua gestione. Molte referenze non bastano se il prezzo è percepito come elevato, se la qualità visiva non è coerente o se la rotazione non garantisce freschezza adeguata.

Ma l'assortimento non è tutto

Quindi l’assortimento è importante, ma non è sufficiente. Il valore nasce dall’equilibrio tra profondità dell’offerta, qualità percepita e prezzo. Le insegne più efficaci sono quelle che riescono a rendere questo equilibrio leggibile al consumatore.

In questo scenario, il confronto tra insegne diventa uno strumento utile non solo per stilare una classifica, ma per comprendere i diversi modelli di gestione della categoria. Da un lato l’efficienza delle insegne con assortimento più contenuto; dall’altro la forza dei retailer che riescono a presidiare i piccoli frutti con una gamma ampia e coerente. In mezzo, molti casi in cui la categoria è presente ma non ancora pienamente valorizzata.

La classifica delle insegne italiane

Il documento di approfondimento allegato analizza nel dettaglio le performance delle singole insegne, distinguendo il livello medio di QP dalla copertura assortimentale. È una distinzione decisiva: un buon risultato ottenuto con poche referenze ha un significato diverso rispetto a un buon risultato costruito su un assortimento ampio.

La fotografia che emerge è quella di una categoria sempre più selettiva, nella quale la competitività non dipende soltanto dal prezzo o dalla quantità di prodotto esposto. Nei piccoli frutti, più che in molte altre categorie dell’ortofrutta, il consumatore valuta rapidamente e con grande attenzione.

E proprio per questo il reparto diventa un banco di prova importante per la Gdo: chi riesce a combinare qualità, prezzo e scelta costruisce valore; chi si limita a occupare spazio a scaffale rischia invece di restare indietro.

Sfoglia e scarica il report completo


Italian Berry - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche