Il mercato tedesco delle more ha cambiato profondamente geografia. Mentre la produzione nazionale continua a ridursi, Portogallo e Marocco conquistano quote crescenti nelle importazioni e nelle promozioni della GDO. Nel 2025 il Portogallo ha fornito da solo il 32% delle more importate dalla Germania, contro meno del 3% di dieci anni prima.
La campagna tedesca delle more del 2026 è stata segnata da temperature estreme, problemi qualitativi e disponibilità limitata. Ma dietro le difficoltà congiunturali emerge una trasformazione più profonda: la Germania dipende sempre più dalle importazioni e la composizione dei Paesi fornitori sta cambiando rapidamente.
A descrivere questa evoluzione è un’analisi pubblicata da Fruchthandel, firmata da Farina Lurz di AMI Bonn. I dati mostrano l’avanzata del Portogallo e del Marocco, il ruolo ormai rilevante del Messico e il forte ridimensionamento della Spagna.
Caldo e maltempo riducono l’offerta tedesca
Le more raggiungono normalmente il culmine della stagione nel mese di luglio. Nel 2026, tuttavia, l’ondata di caldo registrata tra la fine di giugno e l’inizio di luglio ha provocato scottature, riduzione della pezzatura e danni alle piante.
In alcune aree produttive, temporali, piogge intense, raffiche di vento e grandine hanno aggravato ulteriormente le perdite. Fino alla metà di luglio il potenziale produttivo tedesco è risultato quindi sensibilmente ridotto.
La scarsità dell’offerta ha spinto le quotazioni su livelli molto elevati. Anche altre regioni europee sono state colpite dal caldo, limitando inizialmente la pressione delle importazioni. Le more tedesche sono rimaste molto richieste, ma i fornitori non sono sempre riusciti a rispettare integralmente i programmi concordati con la distribuzione alimentare.
Sul mercato era disponibile anche prodotto proveniente dall’area mediterranea, mentre le quotazioni delle more tedesche si mantenevano nettamente superiori.
La superficie tedesca perde il 2% all’anno
Le difficoltà della campagna 2026 si inseriscono in un quadro strutturale già caratterizzato dal progressivo ridimensionamento della produzione nazionale.
Secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica tedesco, nel 2025 le more sono state coltivate in Germania su circa 118 ettari, una superficie rimasta pressoché stabile rispetto all’anno precedente. Il dato del 2024 risultava tuttavia già inferiore del 13% rispetto alla media del quinquennio precedente.
Tra il 2016 e il 2025 la superficie tedesca destinata alle more è diminuita mediamente di circa il 2% all’anno. Ancora più pronunciata è stata la contrazione dei volumi: dal 2015 la produzione è scesa in media del 4,4% all’anno.
Nel 2025 il raccolto si è fermato a 693 tonnellate, quasi il 4% in meno rispetto al 2024 e il 14% sotto la media degli ultimi cinque anni. Una delle cause indicate è il progressivo abbandono della coltura da parte di alcune aziende agricole.
Le importazioni raggiungono 7.885 tonnellate
Alla diminuzione della produzione nazionale corrisponde una crescente importanza del prodotto estero. Nel 2025 la Germania ha importato circa 7.885 tonnellate di more.
Dal 2016 i volumi importati sono aumentati mediamente di quasi il 6% all’anno. Il confronto con le 693 tonnellate raccolte in Germania evidenzia, pur senza considerare eventuali riesportazioni e differenze nei calendari commerciali, quanto il mercato sia diventato dipendente dalle forniture internazionali.
I principali Paesi di origine sono oggi:
- Portogallo, primo fornitore con 2.502 tonnellate e il 32% delle importazioni;
- Messico, con una quota del 22%;
- Marocco, con 1.525 tonnellate;
- Spagna, scesa all’8%;
- Perù, tra le altre origini di rilievo.
Portogallo: crescita media del 22,9% all’anno
L’ascesa più evidente è quella del Portogallo. Fino al 2020 le spedizioni portoghesi verso la Germania erano inferiori a 1.000 tonnellate all’anno. Nel 2025 hanno invece raggiunto 2.502 tonnellate.
Tra il 2016 e il 2025 le importazioni tedesche dal Portogallo sono cresciute mediamente del 22,9% all’anno. La quota di mercato del Paese è passata da meno del 3% nel 2016 al 32% nel 2025.
Anche il Marocco ha accelerato rapidamente. Fino al 2023 le forniture marocchine erano inferiori a 500 tonnellate annue, ma nei due anni successivi sono aumentate con decisione, raggiungendo 1.525 tonnellate nel 2025.
Il Messico, quasi assente dal mercato tedesco dieci anni prima, rappresenta oggi il 22% delle importazioni. Portogallo e Messico, considerati insieme, coprono quindi oltre la metà degli acquisti tedeschi di more dall’estero.
La quota della Spagna crolla dal 42% all’8%
Il cambiamento delle gerarchie è particolarmente evidente nel caso della Spagna. Nel 2016 il Paese era nettamente il principale fornitore della Germania, con una quota vicina al 42%.
Da allora i volumi spagnoli sono diminuiti mediamente di circa il 10% all’anno. Nel 2025 la quota della Spagna si è ridotta ad appena l’8%.
In meno di un decennio, il mercato tedesco delle more è quindi passato da una forte concentrazione sull’origine spagnola a una struttura più diversificata, nella quale Portogallo, Messico e Marocco occupano posizioni centrali.
Promozioni quasi tutto l’anno
Le more sono disponibili nel commercio tedesco durante quasi tutto l’anno, anche se le campagne promozionali della GDO conservano una forte componente stagionale. Le attività aumentano normalmente da marzo e raggiungono il massimo durante l’estate.
L’inizio delle promozioni è però diventato progressivamente più precoce. Fino al 2022 le more venivano pubblicizzate in misura significativa soltanto a partire da maggio. La crescita delle forniture d’oltremare e l’ampliamento delle origini hanno permesso alla distribuzione di estendere il calendario.
Nel 2026, considerando i dati disponibili fino alla settimana 34, soltanto tre settimane non hanno registrato promozioni dedicate alle more.
Nel 2025 sono state rilevate complessivamente 173 iniziative promozionali, il 63% in più rispetto all’anno precedente. La tendenza di lungo periodo resta tuttavia sostanzialmente stabile: tra il 2018 e il 2025 il numero delle promozioni è aumentato mediamente soltanto dello 0,6% all’anno.
Il Marocco conquista il 26% delle promozioni
Le more di origine tedesca continuano a occupare una posizione privilegiata nelle campagne della distribuzione. Nel 2025 hanno rappresentato il 31% delle promozioni, ma il loro peso è in diminuzione: dal 2018 il numero delle azioni che indicano esplicitamente l’origine Germania è sceso mediamente del 5,1% all’anno.
La dinamica opposta riguarda il prodotto importato. Le promozioni delle more portoghesi sono aumentate mediamente del 5% all’anno, mentre quelle dedicate all’origine Marocco sono cresciute del 33,3% all’anno.
Nel 2025 le more marocchine hanno rappresentato il 26% di tutte le campagne promozionali, una quota che conferma la crescente integrazione del Marocco nei programmi della GDO tedesca.
Un mercato più lungo, diversificato e dipendente dall’estero
Il caso tedesco mostra come la disponibilità annuale delle more non dipenda soltanto dall’aumento generale delle importazioni, ma anche dalla capacità di combinare origini con calendari produttivi differenti.
Portogallo e Marocco hanno saputo inserirsi negli spazi lasciati dalla contrazione della produzione tedesca e dal ridimensionamento della Spagna. Il Messico ha contemporaneamente acquisito un ruolo rilevante nelle forniture a lungo raggio.
La maggiore diversificazione offre alla distribuzione più alternative e consente di allungare la stagione promozionale. Espone però il mercato anche alla crescente dipendenza da filiere internazionali, in un contesto nel quale eventi climatici estremi, costi produttivi e regolarità qualitativa stanno diventando determinanti per la competitività delle diverse origini.
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