16 ott 2026

Mirtilli Perù 2026/27: export rivisto al ribasso a 366 mila tonnellate

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Il Perù rivede al ribasso le esportazioni di mirtilli freschi per la campagna 2026/27. La quinta proiezione di Proarándanos indica un volume finale di circa 366 mila tonnellate, il 4,4% in meno rispetto alla stagione precedente, nonostante un aumento di circa il 15% degli ettari in produzione. Nelle prossime otto settimane i volumi sono attesi in calo del 31,2%.


La campagna peruviana dei mirtilli cambia ritmo. Dopo una partenza sostenuta, le ultime settimane hanno evidenziato una contrazione dei volumi esportati che porta Proarándanos a ridurre le previsioni per il consuntivo 2026/27.

Sulla base delle informazioni trasmesse da produttori ed esportatori di mirtilli freschi del Perù, l’associazione stima ora esportazioni complessive per circa 366 mila tonnellate. Il dato è inferiore del 4,2% rispetto alle 382 mila tonnellate previste a settembre e del 4,4% rispetto alle 383 mila tonnellate esportate nella campagna precedente.

La revisione assume particolare rilievo perché avviene a fronte di un incremento di circa il 15% delle superfici in produzione: l’ampliamento della base produttiva non sarebbe quindi sufficiente a compensare la riduzione dei volumi attesa dall’associazione.

Esportazione mirtillo dal Peru - aggiornamento settimana 38

La crescita iniziale nasconde il cambio di tendenza

Fino alla settimana 38, il Perù aveva esportato 136 mila tonnellate di mirtilli freschi, con un aumento del 18,7% rispetto alle 115 mila tonnellate dello stesso periodo della campagna precedente.

Il dato cumulato rimane dunque positivo, ma, sottolinea Proarándanos, non rappresenta il netto cambiamento di tendenza delle ultime settimane, caratterizzate da un’importante diminuzione dei volumi esportati.

Per gli operatori che programmano gli approvvigionamenti, la distinzione è rilevante: il vantaggio accumulato nella prima parte della stagione convive con una previsione di minore disponibilità per il periodo successivo.

Nelle prossime otto settimane una flessione superiore al 30%

Dalla settimana 39 fino alla chiusura della campagna, Proarándanos prevede esportazioni per circa 229 mila tonnellate, il 14,2% in meno rispetto alle 268 mila tonnellate dello stesso intervallo della stagione 2025/26.

La riduzione si concentra soprattutto nelle otto settimane successive alla settimana 38. Per questo periodo l’associazione stima 108 mila tonnellate, contro le 156 mila della campagna precedente: circa 48 mila tonnellate in meno, con una flessione indicata nel comunicato del 31,2%.

Più che un vero picco di esportazione, lo scenario delineato è quello di un plateau, con una media di circa 13.500 tonnellate settimanali. Una distribuzione dei volumi che modifica il profilo dell’offerta peruviana nella fase considerata.

Biologico: il picco slitta alla settimana 47

Per il segmento biologico, la previsione di chiusura della campagna si attesta a 24.900 tonnellate.

Il massimo settimanale è atteso nella settimana 47, con circa 1.100 tonnellate. Nella campagna precedente il picco era stato raggiunto nella settimana 40, con circa 1.900 tonnellate.

La proiezione indica quindi, per il biologico, un picco più tardivo e di minore intensità rispetto alla stagione passata.

Esportazione mirtillo biologico dal Perù - aggiornamento settimana 38

El Niño pesa più del previsto

Secondo Proarándanos, l’aggiornamento conferma che l’impatto di El Niño si sta rivelando più severo di quanto inizialmente previsto, in netto contrasto con il buon andamento dell’avvio di campagna.

Il quadro resta soggetto a revisione. L’associazione ha annunciato un nuovo aggiornamento entro due settimane e continuerà a pubblicare proiezioni con maggiore frequenza finché persisteranno queste condizioni, per fornire all’industria informazioni tempestive sull’evoluzione dell’offerta.

Fonte: Proarándanos

 Redazione 

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