13 ott 2026

Mirtilli del futuro: in Michigan Naturipe seleziona varietà più dolci, croccanti e resistenti

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Il miglioramento genetico delle varietà frutticole è, sotto molti aspetti, una questione di numeri, soprattutto quando si parla di piccoli frutti. I breeder prelevano il polline da una varietà, lo utilizzano per incrociarla con un'altra e raccolgono letteralmente i frutti del proprio lavoro.

Dai semi ottenuti attraverso questi incroci nascono nuove piantine, che vengono progressivamente selezionate attraverso prove in campo e valutazioni sensoriali.

«Si tratta di un investimento enorme», afferma Brian Bocock, CEO di MBG Marketing. «Stiamo lavorando su varietà che potrebbero arrivare sugli scaffali dei supermercati tra 15 anni».

MBG e Naturipe hanno invitato i rappresentanti dei media a visitare il proprio programma di miglioramento genetico a Grand Junction, nel Michigan, dove l'obiettivo è sviluppare la prossima generazione di varietà di mirtillo.

Il programma di miglioramento genetico di Naturipe

Julie Cromie, responsabile del miglioramento genetico vegetale di Naturipe, spiega che il suo team realizza circa 100 incroci diversi ogni anno e che ogni seme ottenuto rappresenta una piantina geneticamente unica.

I semi provenienti dallo stesso incrocio, raccolti all'interno di un mirtillo, sono geneticamente simili, ma non identici.

«Ogni seme derivante dall'impollinazione di un singolo fiore è geneticamente unico, proprio come accade tra fratelli», spiega. «Per individuare quella nuova varietà capace di rendere il Michigan il primo produttore, dobbiamo esaminare ogni combinazione genetica».

Naturipe realizza incroci sia per le varietà di mirtillo gigante americano del Nord (northern highbush) sia per quelle del Sud (southern highbush). Le prime sono maggiormente adatte ai climi freddi, mentre le seconde richiedono un minor numero di ore di freddo e si adattano meglio alle regioni caratterizzate da temperature più elevate.

Tra ricerca scientifica e sperimentazione in campo

«Ci piace dire che il miglioramento genetico è un'arte e una scienza», racconta Cromie. «Raccogliamo moltissimi dati e osservazioni mentre il nostro team di breeder e tecnici segue le numerose parcelle sperimentali.

Registriamo anche tutte le informazioni che ci vengono fornite dai produttori, le analizziamo e cerchiamo di prendere le decisioni statisticamente più fondate per ottenere la migliore varietà possibile».

Secondo Cromie, esiste però anche una componente di imprevedibilità, legata, tra le altre cose, alla scelta dell'area geografica in cui una varietà sperimentale potrà esprimere al meglio le proprie caratteristiche.

«In un certo senso, incrociamo le dita nella speranza di trovare qualcosa di davvero interessante», afferma.

Le 60 caratteristiche valutate nelle nuove varietà

Il team valuta ogni selezione sulla base di 60 caratteristiche differenti, circa la metà delle quali risponde alle esigenze dei consumatori, mentre l'altra metà riguarda gli aspetti agronomici e produttivi di interesse per i coltivatori.

«Quando realizziamo un incrocio, seguono diversi anni di valutazioni e prove, sia nella nostra azienda agricola sperimentale sia in collaborazione con i produttori membri della cooperativa, per verificare come si comportano le nuove selezioni nelle loro condizioni commerciali di coltivazione», spiega Cromie.

Il team di Naturipe analizza inoltre le cicatrici peduncolari dei frutti, poiché «una cicatrice aperta può provocare perdita d'acqua, raggrinzimento o sviluppo di muffe», precisa la responsabile.

L'obiettivo è individuare le selezioni che presentano la migliore combinazione complessiva di caratteristiche. Al termine del processo sperimentale, Cromie auspica di ottenere da tre a cinque selezioni avanzate.

«Servono moltissimo lavoro, tempo, energia e collaborazione per rendere possibile tutto questo», sottolinea. «Ma il risultato finale sarà una varietà che il produttore desidererà coltivare nella propria azienda».

Croccantezza, dolcezza e conservabilità: le richieste dei consumatori guidano la selezione

Gli incroci realizzati dal team di Naturipe sono pensati per rispondere alle esigenze e alle aspettative future dei consumatori.

Secondo Brian Bocock di MBG Marketing, l'obiettivo di Naturipe è sviluppare varietà «capaci di sorprendere positivamente e soddisfare il consumatore a ogni assaggio».

Una delle priorità è eliminare la consistenza farinosa dei mirtilli, privilegiando una polpa più croccante e soda, in linea con le preferenze dei consumatori.

Cromie spiega che il team sottopone le selezioni ad analisi di laboratorio per valutare la tenuta dei frutti durante la conservazione, il contenuto di zuccheri e acidi, la consistenza della polpa e l'uniformità dell'esperienza di consumo.

«Tutti questi aspetti sono importanti per i nostri distributori e consumatori», sottolinea.

La consistenza dei mirtilli e la durata di conservazione

Cromie evidenzia inoltre che una consistenza più croccante e soda non soltanto migliora l'esperienza di consumo, ma contribuisce anche a prolungare la conservabilità dei mirtilli in frigorifero. Garantire un'esperienza costante e soddisfacente rappresenta quindi una priorità assoluta.

Se consistenza, croccantezza e compattezza sono caratteristiche fondamentali per la prossima generazione di mirtilli, «il sapore del mirtillo sta assumendo una propria identità sempre più articolata», osserva Bocock.

Cromie richiama l'attenzione sulla continua espansione della categoria dei mirtilli.

«Esistono frutti di calibro jumbo, frutti particolarmente dolci e, quando individuiamo in campo qualcosa di interessante, come un profilo aromatico nuovo e originale che pensiamo possa piacere ai nostri amici e familiari, siamo noi ad avere l'opportunità di portarlo alla fase successiva», racconta.

Mirtilli al gusto di mango, pesca e frutto della passione

Secondo Cromie, il team è già riuscito a ottenere mirtilli con note aromatiche di mango e pesca, dimostrando le potenzialità dell'innovazione varietale orientata ai gusti del futuro.

«Mango, frutto della passione, ananas, popcorn: sapori che ricordano un assortimento di caramelle. Esiste un'opportunità di mercato per questi nuovi profili aromatici», spiega.

«Immaginate una confezione di mirtilli tra dieci anni, con tre vaschette contenenti rispettivamente frutti al gusto di mango, cannella e pesca».

Bocock precisa che questi profili aromatici vengono ottenuti attraverso il miglioramento genetico tradizionale, senza ricorrere alla modificazione genetica. I frutti mantengono l'aspetto dei normali mirtilli, ma presentano caratteristiche gustative differenti.

«È davvero straordinario», commenta.

Varietà proprietarie e nuove esperienze di consumo

Joe Klick, vicepresidente associato della gestione prodotto di Naturipe Farms, descrive i piccoli frutti come il dessert della natura e uno snack salutare, pronto da consumare.

Secondo Klick, i consumatori ricercano anche nuove esperienze sensoriali, che possono derivare da «un gusto nuovo o da una sfumatura aromatica inedita».

«Stiamo puntando su varietà proprietarie che ci accompagneranno nel futuro, garantendo il giusto equilibrio tra gusto, qualità e conservabilità nei prossimi 10-15 anni», spiega.

«Poter offrire questi nuovi sapori e altre caratteristiche innovative, suscitando entusiasmo intorno a un prodotto così salutare, è qualcosa di estremamente positivo quando guardiamo al futuro».

Innovazione del gusto e rese elevate: la sfida per i produttori di mirtilli

Secondo Bocock, Naturipe punta a sviluppare varietà di nuova generazione capaci non soltanto di soddisfare i consumatori, ma anche di garantire sostenibilità economica ai produttori di mirtilli.

«L'obiettivo del programma è individuare varietà che rispondano contemporaneamente alle esigenze dei consumatori e dei coltivatori», afferma.

«Dobbiamo assicurarci di avere piante che possano essere raccolte in modo efficiente, che consentano agli addetti alla raccolta di lavorare a un ritmo tale da guadagnarsi da vivere dignitosamente e mantenere le proprie famiglie, e che garantiscano rese per ettaro sufficienti a permettere ai produttori di sostenere le spese familiari e mandare i figli all'università».

Lance Fritz, proprietario di Brookside Farms e produttore associato a MBG, spiega che, nella scelta delle varietà del futuro, una delle sue priorità è la facilità di coltivazione. Una parte dell'azienda Brookside Farms è infatti dedicata alle prove varietali in campo di Naturipe.

Il ruolo dei produttori nelle prove varietali

Fritz considera un grande vantaggio poter accedere direttamente alle parcelle sperimentali.

«Possiamo andare a osservare le piante e assaggiare i frutti ogni volta che vogliamo», racconta.

Produttore di terza generazione, sottolinea inoltre l'orgoglio della propria famiglia nell'ospitare prove e sperimentazioni varietali.

«Uno degli aspetti migliori è poter vedere in anticipo che cosa ci riserva il futuro», spiega. «Per garantire un futuro al settore, anche qui in Michigan, e permetterci di competere con altre aree produttive, dobbiamo migliorare la qualità e le rese. E tutto comincia proprio da queste sperimentazioni».

Finestre di raccolta e produttività delle nuove cultivar

Secondo Fritz, un altro elemento cruciale nella valutazione delle nuove varietà è rappresentato dalle finestre di produzione e raccolta. L'obiettivo è individuare cultivar capaci di distribuire maggiormente la produzione durante la stagione, evitando picchi e periodi di scarsa disponibilità.

Tra le caratteristiche ricercate figurano un portamento della pianta favorevole alla raccolta, la facilità di distacco dei frutti e le qualità organolettiche apprezzate dai consumatori.

«Vogliamo varietà che garantiscano rese davvero elevate», afferma. «Qui in Michigan gli inverni possono essere molto rigidi, quindi abbiamo bisogno di piante capaci di resistere al freddo.

Cerchiamo anche frutti di elevata qualità, che possano essere raccolti e mantenere la propria consistenza dalla raccolta al confezionamento, fino all'arrivo al consumatore.

Valutiamo il calibro, il sapore e, dal punto di vista del produttore, anche la struttura del cespuglio».

La struttura delle piante e la selezione commerciale

Fritz predilige piante dal portamento più eretto, che non tendano a piegarsi sotto il peso dei frutti.

Quando una selezione raggiunge uno stadio sufficientemente avanzato, spiega, generalmente viene realizzato un impianto sperimentale di circa 2,5 acri, equivalenti a poco più di un ettaro, per verificarne le potenzialità commerciali nel medio-lungo periodo.

Bocock sottolinea che i margini economici dei produttori non sono più quelli di un tempo. Questo ha reso necessario concentrarsi maggiormente sull'efficienza di tutte le operazioni aziendali, dalla produzione alla raccolta, dal confezionamento alla gestione complessiva dell'azienda agricola.

In questo contesto, le varietà capaci di migliorare anche soltanto alcuni di questi aspetti assumono un'importanza strategica.

Il valore strategico dell'innovazione genetica

«Potremmo diventare l'organizzazione più efficiente al mondo e comunque fallire», conclude Bocock. «Ma qui, in questi campi, potremmo realizzare un singolo incrocio straordinario e ottenere un successo decisivo.

Un successo destinato a durare per diversi anni, semplicemente perché quell'incrocio ha dato origine a una varietà nettamente superiore a qualsiasi altra presente sul mercato».


 Redazione Italian Berry 

Fonte: thepacker.com


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