Mario Steta, presidente della International Blueberry Organization (IBO), sarà tra le presenze di riferimento alla Berry Area in programma a Macfrut (Rimini, 21-23 aprile 2026). La sua partecipazione porta a Macfrut una visione globale sui principali dossier che stanno ridefinendo il settore del mirtillo e, più in generale, l’evoluzione competitiva della filiera dei piccoli frutti.
Negli ultimi mesi, attraverso una serie di editoriali pubblicati da IBO, Steta ha indicato con chiarezza alcuni temi chiave: instabilità geopolitica e commercio internazionale, armonizzazione normativa, gestione dell’acqua, disponibilità di lavoro, protezione varietale, qualità dell’informazione e responsabilità di filiera. Sono gli stessi argomenti che oggi interessano direttamente anche produttori, breeder, tecnici e operatori italiani e che saranno al centro del confronto alla Berry Area.
Mercati globali, incertezza e necessità di coesione
Nel suo editoriale di gennaio 2026, Steta descrive un contesto internazionale segnato da incertezza, tensioni e da una crescente pressione di fattori extra-settoriali sul business agricolo. Il riferimento è a dinamiche geopolitiche, tariffe, polarizzazione e disinformazione, con effetti che ricadono anche sul comparto dei piccoli frutti. In questo quadro, il ruolo di organizzazioni globali come IBO diventa, secondo Steta, un elemento di stabilità e confronto tra Paesi e operatori.
Nel testo, Steta richiama esplicitamente il valore del commercio aperto e della cooperazione internazionale, sottolineando che “open, fair, and free trade” contribuisce a ridurre i rischi in una fase di crescente frammentazione. Allo stesso tempo, evidenzia anche il ruolo dell’IBO come spazio di riferimento per dati e informazioni affidabili, in una stagione in cui la qualità dell’informazione è diventata una leva strategica per la filiera.

Dall’IBO Summit ai temi che arrivano a Macfrut
Nell’editoriale successivo, dedicato all’IBO Summit 2025 in Sudafrica, Steta conferma la centralità del confronto internazionale per orientare il settore. Il Summit, scrive, ha riunito oltre 550 partecipanti da 32 Paesi, offrendo un quadro concreto di come il comparto mirtillo stia affrontando una fase di rapida trasformazione.
Tra i temi emersi con maggiore forza compaiono: tariffe e commercio globale, complessità del quadro regolatorio, innovazione genetica, meccanizzazione della raccolta per il fresco, sviluppo di nuovi mercati e strategie di crescita. Un passaggio particolarmente rilevante per l’Europa è quello in cui Steta segnala come sia emersa, in modo condiviso, l’urgenza di una semplificazione normativa: “the need for harmonization and reduction of complexity by the EU was identified as an urgent matter”.
Per la Berry Area di Macfrut, questo approccio è particolarmente significativo: il confronto con Steta consentirà di collegare i temi tecnici e commerciali discussi in Italia a un quadro internazionale, sempre più interdipendente e competitivo.
Acqua e lavoro: la base produttiva sotto pressione
Uno dei contributi più netti firmati da Steta nel 2025 è quello dedicato a acqua e lavoro, due fattori che definisce essenziali per la produzione orticola. L’editoriale parte da una constatazione semplice ma decisiva: senza disponibilità idrica e senza forza lavoro, la produzione non può reggere, e in molte aree del mondo questi due fattori stanno diventando progressivamente più critici.
Steta richiama esempi concreti da diverse aree produttive (tra cui Penisola Iberica, Marocco e California) per mostrare come la scarsità d’acqua non sia più un rischio episodico, ma un elemento strutturale con cui la filiera deve fare i conti. La riflessione centrale è un invito alla responsabilità condivisa, sintetizzato in una frase molto chiara: “without real accountability behind our water usage”, investimenti e politiche pubbliche non saranno sufficienti.
Per i produttori italiani e per gli operatori della filiera dei piccoli frutti, il tema è particolarmente attuale: efficienza irrigua, qualità della risorsa, trasparenza nella gestione e investimenti in resilienza sono ormai parte integrante della competitività aziendale, non solo aspetti tecnici di campo.

Protezione varietale e responsabilità di filiera
Un altro asse centrale della riflessione di Steta riguarda la protezione delle nuove varietà e, più in generale, il tema della proprietà intellettuale in agricoltura. Nel suo editoriale di maggio 2025, il presidente IBO presenta la Plant Variety Protection non come una questione riservata ai breeder, ma come una componente strategica per l’intera filiera: innovazione genetica, rese, qualità, shelf life, adattabilità ambientale e prospettive di raccolta meccanica dipendono anche dalla capacità del sistema di tutelare e valorizzare la ricerca varietale.
Nel testo, Steta ricorda l’impatto storico del sistema UPOV e cita un dato indicativo dell’evoluzione del settore, con quasi 1.400 varietà registrate e progressi tangibili in qualità e performance agronomiche. Ma il punto più importante è culturale e operativo: enforcement, correttezza nei comportamenti e rispetto dei diritti diventano una responsabilità condivisa. Lo afferma in modo esplicito scrivendo che la protezione varietale e la sua applicazione sono “a responsibility we all share”.
È un passaggio che risuona direttamente anche nel contesto europeo e italiano, dove accelerazione dell’innovazione, segmentazione dell’offerta e sostenibilità economica delle nuove cultivar stanno rendendo il tema sempre più centrale nelle scelte di filiera.

Perché la presenza di Mario Steta alla Berry Area è importante
La presenza di Mario Steta alla Berry Area 2026 rafforza il profilo internazionale dell’appuntamento di Macfrut e offre agli operatori italiani un’occasione concreta di confronto su questioni che non sono più “globali” solo in teoria, ma già operative nelle aziende:
- evoluzione del commercio internazionale e impatto delle tensioni geopolitiche;
- semplificazione e armonizzazione normativa;
- gestione dell’acqua e resilienza produttiva;
- lavoro e sostenibilità organizzativa;
- genetica, licenze e protezione varietale;
- qualità dei dati e affidabilità delle informazioni per le decisioni strategiche.
In questo senso, gli editoriali di Steta rappresentano una traccia utile per leggere i “temi caldi” del momento. La Berry Area di Macfrut sarà il luogo in cui questi temi potranno essere discussi con uno sguardo insieme tecnico, imprenditoriale e internazionale, in dialogo con le esigenze specifiche della filiera italiana dei piccoli frutti.

