Il settore dei piccoli frutti rappresenta per il Trentino un fatturato di oltre 21 milioni di euro secondo l’ISPAT, Istituto di Statistica della Provincia di Trento, che monitora l’andamento annuale della Produzione Lorda Vendibile riferita ai piccoli frutti.
Nell’ultimo decennio la produzione in questo settore ha avuto, in termini quantitativi, oscillazioni relative. Come metro di paragone riportiamo qui alcuni dati relativi al settore per l’anno 2016 (fonte ISPAT).
La fragola è al primo posto fra i piccoli frutti, per produzione e superfici
dedicate, seguita da mirtillo e lampone. I dati relativi al 2018, ancora
in parte provvisori, lasciano emergere un aumento della superficie dedicata
che supera i 400 ettari.
2016 | produzione (q.li) | €/q.le | PLV € | Superficie (ettari) |
Fragole | 43.400 | 290,00 | 12.586.000 | 117 |
Lampone | 5.800 | 491,00 | 2.847.800 | 55 |
Ribes nero e comune | 2.830 | 380,00 | 1.075.400 | 34 |
Mirtillo | 6.530 | 495,00 | 3.232.350 | 90 |
More | 3.910 | 406.00 | 1.587.460 | 35 |
Uva spina | 30 | 304,00 | 9.120 | 1 |
Totale | 62.500 | 341,41 | 21.338.130 | 332 |
Secondo Moreno Fedrigoni, consigliere CIA-Agricoltori Italiani del Trentino, “anche in Trentino abbiamo strutture che stanno investendo molto in questo settore come Sant’Orsola ed il suo nuovo impianto produttivo, così come Aurora Fruit e Melinda con La Trentina. Non dimentichiamo poi che anche SFT ed il Cio fanno la loro parte. Abbiamo infine anche diverse aziende che hanno scelto di procedere con percorsi diversi valorizzando la loro produzione nella vendita diretta.”
La coltivazione di piccoli frutti, che una volta era definita come coltura minore, non è più una comparsa, ma riveste ormai un ruolo da protagonista nello scenario trentino.
Moreno Fedrigoni, CIA
Fonte: AT – Agricoltura Trentina 07/2019