22 mar 2024

I driver dello sviluppo globale al convegno di Nova Siri Genetics

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Quali sono i driver dello sviluppo del settore dei berries? Questo è stato il tema della relazione presentata da Thomas Drahorad al convegno organizzato da Nova Siri Genetics il 21 marzo 2024.  La relazione è disponibile per il download per i lettori di Italian Berry. In questa intervista ripercorriamo con il relatore i principali temi analizzati nel corso dell’evento. 

Quali sono le dimensioni attuali del fenomeno berries, una delle categorie in maggiore crescita nel reparto ortofrutticolo?

Iniziamo con le fragole, che in Italia rappresentano un settore che vale per il prodotto fresco 81.000 t, con un controvalore di 389 milioni di euro di spesa delle famiglie.

Come si sta evolvendo il settore delle fragole?

Lo sviluppo di questo settore è guidato innanzitutto dall’attività di numerosi programmi di breeding che, per loro natura, devono avere una visione di lungo termine per anticipare le dinamiche di mercato; questi programmi sono in misura crescente privati siccome i fondi dei programmi pubblici spesso non sono sufficienti per coprire gli ingenti investimenti necessari.

Quali segnali sta dando il mercato riguardo alla sua evoluzione futura?

In realtà occorre fare un passo indietro siccome, più che dal mercato, il recente sviluppo di nuove varietà di fragole è influenzato innanzitutto da tre fattori esterni: l’andamento climatico, la limitazione dei trattamenti imposta dalle recenti normative comunitarie e le tecnologie di evoluzione assistita. Questi fattori esterni rappresentano dei vincoli forti con cui lo sviluppo del settore sta facendo i conti, in realtà anche come opportunità. Pensiamo a questo riguardo alle nuove tecniche di editing genomico che hanno rilevanti ricadute non solo tecniche ma anche economiche e concorrenziali. 

Una volta stabilite le regole del gioco, come si stanno delineando le linee guida dello sviluppo varietale?

I breeder stanno interpretando i trend previsti del mercato trasformandoli in obiettivi: attualmente prevalgono la rusticità, l’adattamento alle diverse tecniche colturali, la consistenza e lo shelf life dei frutti, il gusto e la qualità; tutto questo in un contesto in cui i consumatori sono sempre più consapevoli ed esigenti. 

In termini di performance di mercato, la stella degli ultimi anni è però il mirtillo, che a livello globale ha visto tassi di sviluppo quasi unici nella categoria. 

In effetti mirtilli sono il secondo prodotto per ordine di importanza dell’assortimento dei berries in Italia: le famiglie italiane nel 2023 ne hanno acquistato 9000 t per un controvalore di 122 milioni di euro.

Come è nata questa passione ormai globale per i piccoli frutti blu?

Il breeding del mirtillo ha una storia affascinante: è iniziato nei primi anni del secolo scorso grazie alla passione di un ricercatore americano e di una produttrice di mirtilli selvatici che insieme hanno selezionato numerose varietà “moderne”, dando il via a un’intensa attività di breeding che oggi conta numerosi programmi privati di breeding a livello globale oltre alle università statunitensi; in effetti ultimamente i risultati maggiori sono arrivati dai programmi di breeding privati.

Come si è evoluto il settore?

Il settore dei globale dei mirtilli è passato da una prima fase in cui si puntava principalmente a uno sviluppo quantitativo per far fronte alla crescente domanda a una seconda fase, che facciamo iniziare nel 2021, in cui l’intera filiera ha iniziato a guardare alla qualità e alla creazione di valore.

Cosa si intende adesso per qualità e valore per i mirtilli?

Dal punto di vista del consumatore i principali driver che sono stati evidenziati e che quindi influenzano lo sviluppo varietale sono sapore, gusto, croccantezza, durezza, calibro, omogeneità di presentazione e il fatto che il prodotto sia sano.

Quali sono invece le esigenze della produzione riguardo alle nuove varietà di mirtilli?

La filiera della produzione richiede ai breeder nuove varietà con alta resa, facilità di raccolta, predisposizione alla raccolta meccanica e con una maturazione il più possibile concentrata nel tempo. 

Il mercato sta chiedendo ai prodotti di consumo qualcosa in più che non le tradizionali caratteristiche riassunte nei due fattori qualità e prezzo. Quali sono le aspettative dell’acquirente di mirtilli?

Il consumatore sempre più esigente sta chiedendo alla fiera del mirtillo di farsi carico di valori sempre più importanti come la tutela dell’ambiente, la stabilità, la responsabilità sociale e il contenuto di servizio.

Con l’aumento della penetrazione, aumentano anche le richieste dei consumatori, sempre più diversificate e sempre più orientate a soddisfare  bisogni specifici. Da qui nasce l’esigenza di segmentare il mercato in funzione delle preferenze dei consumatori, con la creazione di diverse linee di prodotto che soddisfano diverse richieste dei clienti. Ormai nei mercati più evoluti sullo scaffale del supermercato il mirtillo viene offerto non solo come un prodotto standard uguale per tutti. Infatti il consumatore può potenzialmente un prodotto discount accanto a uno premium, uno standard assieme a uno caratterizzato dalla provenienza locale, fino ad arrivare ai prodotti per chi è interessato al biologico e al residuo zero. Quindi in offerta è ormai possibile trovare un mirtillo per ogni tasca, per ogni gusto e per ogni attesa di un consumatore evoluto e consapevole.

Leggi il resoconto completo sull'evento di NSG su myfruit.it


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