Produzione
Secondo la Relazione agraria & forestale 2019 della Provincia Autonoma di Bolzano la produzione di piccoli frutti in Alto Adige si sviluppa su 163 ettari, rimanendo sostanzialmente invariata rispetto all'anno precedente. Rispetto al 2018 è invece aumentata la quota di produzione biologica rispetto al totale, passando dal 9,5% al 10,5%.
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La coltivazione di mirtilli è aumentata passando da 9 ettari a 13 ettari. Sono rimaste invariate le superfici destinate agli altri piccoli frutti, escluso la fragola che è diminuita da 115 a 110 ettari .
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Per la realizzazione di impianti di produzione di piccoli frutti e di drupacee in zone montane sono stati concessi contributi pari a 10.520,00 euro suddivisi tra un totale di 4 richiedenti che hanno, quindi, ricevuto un aiuto di 40 % delle spese sostenute per l’impianto.
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Come negli ultimi anni, in Alto Adige circa 100 aziende agricole coltivano piccoli frutti principalmente come coltura secondaria. La produzione di fragole è pari a circa 1000 tonnellate e la stagione si estende da giugno a settembre. Da fine giugno a metà ottobre i produttori altoatesini producono circa 70 tonnellate di lamponi.
Le bacche altoatesine crescono principalmente in Val Venosta, in Val d'Isarco e in Val Pusteria. La Val Martello è nota per la coltivazione delle fragole. Ogni anno qui si celebra la Festa delle fragole. Ma anche in Val d'Ultimo, a San Genesio e sul Renon crescono fragole e lamponi.
Si tratta principalmente di colture che si sviluppano tra 800m e 1500m s.l.m., in ambienti che permettono un ridotto uso di pesticidi e l'adozione delle tecniche di coltura integrata.
Commercializzazione
La maggior parte della produzione di piccoli frutti realizzata in Alto Adige viene commercializzata tramite la Cooperativa dei produttori della Val Martello e tramite le aste di frutta dell’Egma di Vilpiano, prevalentemente nella zona settentrionale dell’Italia e in Germania, ma anche a livello regionale con la vendita al dettaglio.
Fa eccezione una grande azienda nella zona di Bressanone, con luoghi di produzione in Alta Val d’Isarco e in Pusteria, che rifornisce prevalentemente supermercati italiani e in parte anche supermercati esteri.
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Stanno aumentando le aziende che vendono il proprio prodotto direttamente al consumatore tramite attività agrituristiche o mercati contadini. Ormai quasi tutti i mercati contadini offrono durante l’estate piccoli frutti freschi.
Fonte: Relazione agraria & forestale 2019 (Provincia Autonoma di Bolzano)