Eravamo tutti pronti a presentare a Macfrut il meglio dei nostri piccoli frutti: innovazioni, mercati in crescita, produzioni in espansione globale, nuovi strumenti agronomici e il risultato delle più avanzate ricerche scientifiche.
Non eravamo pronti invece all'entusiasmo che fin da subito ha caratterizzato l'atmosfera del padiglione B2: i mille colori, gli sguardi soddisfatti, gli abbracci tra compagni di avventura; in tutti i partecipanti si è rafforzata la consapevolezza di essere parte di una categoria straordinaria, che complessivamente cresce a doppia cifra e che esprime segnali positivi in ogni sua componente.
Fragole, mirtilli, more e lamponi registrano infatti altrettante storie di successo, ognuna caratterizzata da spunti di crescita unici, ai quali guardare per trasferirli sugli altri prodotti della categoria.
Italian Berry proporrà nei prossimi giorni un resoconto approfondito degli interventi degli esperti che si sono succeduti sul palco della Berry Arean, la zona eventi che ha visto 37 relatori e tre tavole rotonde.
Se vogliamo scegliere una parola chiave emersa trasversalmente puntiamo su "continuità": sotto questo concetto rientrano gli sforzi dei breeder per sviluppare varietà stabili ed affidabili, i nuovi orientamenti agronomici che mirano a garantire risultati in campo per garantire ai produttori una remunerazione il più possibile stabile e sostenibile, gli sforzi dei commerciali per organizzare (spesso in tempo reale) i calendari globali di fornitura.
In breve si tratta dello sforzo congiunto della filiera per portare al consumatore un'esperienza di consumo regolare, senza sorprese negative. Gli operatori sono sempre più consapevoli che la categoria dei piccoli frutti ha un'attrattiva naturale: sugli scaffali suscitano spesso l'acquisto d'impulso per un consumo edonistico, di auto-gratificazione. Sta a chi porta il prodotto sullo scaffale non deludere queste aspettative.
E questo è un processo complesso che, come ha sottolineato Mario Steta, presidente di IBO International Blueberry Organization, implica attenzione alla continuità (!) del servizio e del prodotto e una gestione rigorosa della catena del freddo.
Ma questa attenzione alla categoria sta dando frutti spesso oltre le previsioni: è indicativa la crescita dei consumi dei mirtilli, che nel 2025 hanno visto in Italia aumentare i volumi del 50% e il valore del 41%.
Le fragole stanno crescendo anche grazie agli sforzi coordinati della filiera, che sempre più sta puntando sulle varietà premium, con risultati che premiano gli operatori sia con quantità in aumento che con prezzi in crescita: il consumatore apprezza la qualità, la cerca ed è disposto a pagare un premio rispetto alla fragola standard.
Ma stanno aumentando anche more e lamponi, con una crescita del parco consumatori che addirittura compensa le pur deludenti cifre che vedono in calo i consumi procapite.
Chi c'era alla Berry Area è tornato rafforzato nelle propria percezione di un grande potenziale della categoria: e la grande festa dell'Happy Hour che ha riunito tutti i partecipanti al termine della prima giornata ne è stato un segno evidente. L'energia della musica sparata dal DJ Alessandro Baldini, il sole che riscaldava i presenti, i tanti drink rinfrescanti alla fragola.
Tutto ha contribuito a confermare che l'Happy Hour dei piccoli frutti è davvero iniziata e non finirà presto: e la Berry Area ci sarà, per creare e favorire occasioni fruttuose di incontro, di networking e di business.
Ci diamo già appuntamento per il 20-22 aprile 2027 per continuare la grande Happy Hour dei piccoli frutti!











