Spataro: “Sicilia, stagione 2022 al via”

La Sicilia del mirtillo sta entrando sui mercati con le prime raccolte. Mentre le forniture di mirtillo cileno sono in piena stagione, si scaldano infatti i motori per l’inizio della stagione europea. Da un paio di settimane il Marocco sta offrendo mirtilli, principalmente per il mercato britannico, e la Spagna sta cominciando la stagione con il prodotto da Huelva.

Tra gennaio e febbraio è tradizionalmente il periodo in cui inizia anche il Ventura dalla Sicilia. Quest’anno, a causa delle condizioni meteorologiche, la stagione è ritardata di circa 15-20 giorni.

Italian Berry ne ha parlato in un’intervista esclusiva con Biagio Spataro, titolare dell’Azienda Agricola Sud Mirtilli di Biagio Spataro a Vittoria (Ragusa).

Quali sono le condizioni che hanno determinato il ritardo nell’inizio della stagione 2022?

In particolare le temperature molto elevate che ci sono state durante la potatura di fine stagione 2021 e che si sono protratte per tutto luglio e agosto. Il caldo torrido ha causato anche una sporadica moria delle piante. Quindi ci siamo trovati a fare i primissimi stacchi durante la prima settimana di febbraio, mentre l’anno scorso già verso la metà di gennaio raccoglievamo i primi frutti..

Come prevedete l’andamento di questa stagione?

Il prodotto si presenta di buona pezzatura e qualità e quindi dal lato produttivo non prevediamo problemi. Per quanto riguarda il mercato speriamo di potere replicare i risultati della stagione scorsa che erano stati complessivamente positivi.

Quali sono le principali sfide?

Sicuramente il fattore costi di produzione è una fonte di preoccupazione. Tutti i costi sono aumentati in modo rilevante: fertilizzanti, plastica, imballaggi, gas, corrente elettrica, prodotti chimici. Si tratta di incrementi a doppia cifra che avranno un impatto non trascurabile sui nostri costi e potenzialmente anche sulla redditività.

Ventura rimane la regine delle varietà di mirtillo in Sicilia?

Dal punto di vista quantitativo sicuramente Ventura è la varietà prevalente in Sicilia. Ma stiamo mettendo in campo alcune prove su varietà più moderne che dovrebbero superare i limiti di Ventura, in particolare la difficoltà di gestione dovuta all’elevata vigoria che richiede cimature continue e causa difficoltà nelle operazioni di potatura. Le nuova varietà in fase di test hanno forse una produttività leggermente inferiore ma risultano più semplici da gestire: alla fine dei conti la combinazione tra manodopera e produttività incide sul risultato finale in modo determinante.

Oltre al prodotto convenzionale, state sperimentando altre modalità colturali?

Il residuo zero è un prodotto per il quale padroneggiamo gli aspetti tecnici. Questi tuttavia sono da mettere a confronto con i risultati di mercato: i maggiori costi dovuti alle rese inferiori e ai rischi maggiori sono di almeno Eur 0.50/kg e devono trovare un riscontro nei maggiori ricavi. Altrimenti non ne vale la pena.

Per quanto riguarda il biologico, stiamo sperimentando 5000 metri quadrati condotti con baulatura: infatti la coltura in vaso non è ammessa per il biologico e quindi siamo costretti a ricreare in terreno le condizioni di acidità che si possono creare con le coltivazioni in vaso.

Fino a quando durerà la vostra stagione di raccolta?

Prevediamo di raccogliere fino a tutto maggio; in ogni caso il nostro obiettivo è di terminare presto in modo da avere le migliori condizioni di mercato e dare il via alle operazioni di potatura appena possibile, in modo da potere anticipare l’inizio della stagione 2023.

Italian Berry – Tutti i diritti riservati (licenza CC)


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