Piccoli frutti oltre i confini del food

Si apre domani Italian Berry Day: i visitatori della manifestazione che si terrà a Rimini potranno visitare l’area di Macfrut dedicata ai piccoli frutti anche prima del convegno di mercoledì 8/9/2021.

Oltre a incontrare gli operatori specializzati nei loro stand dedicati al mondo dei berries (Aurorafruit, Fogliati, Ilip, Planasa, SanLucar e Unitec) i partecipanti troveranno l’area Italian Berry Shop, in cui sono in mostra campioni di prodotti freschi e non che hanno come base, ingrediente o ispirazione i piccoli frutti. Con alcune sorprendenti incursioni fuori dagli scaffali del food.

Il favoloso mondo dei piccoli frutti

di Davide Puca

Il successo inarrestabile dei piccoli frutti freschi sta spingendo tutto il settore verso qualità, formati e modalità di confezionamento che incontrano aspettative diverse. Oltre alle leve tradizionali quali il prezzo e le qualità intrinseche dei frutti, gioca un ruolo cruciale la costruzione di una solida ‘user experience’ irrelata al prodotto: uno snack ready-to-go, la chicca di dessert e insalate, un superfood per colazioni e quant’altro.

La combinazione attenta di più fattori, dal pack al branding, passando per un presenza in-store di qualità, aiuta a incontrare i desideri dei consumatori in modo attraente e diretto – o, perché no, a crearne di nuovi.

Le mille forme dei berry: i piccoli frutti nei prodotti trasformati

Il consumo fresco non è che uno dei tanti modi per gustare i piccoli frutti. Forse, neanche il più frequente. Frutti rossi quali i mirtilli, i lamponi e le more sono i protagonisti di succhi, nettari, confetture e concentrati di frutta. In quasi tutti i casi, i ‘gusti’ a base di piccoli frutti costituiscono le referenze più in crescita nella categoria di appartenenza.

Questo perché, anche nel mercato dei trasformati, cresce l’interesse dei consumatori verso alimenti più salutisti, nutrienti e dieteticamente bilanciati, di cui i piccoli frutti sono un emblema. Non stupisce, dunque, la presenza massiccia dei berry in prodotti trasformati premium come i ‘100% frutta’ e i ‘bio’.

La “ciliegina sulla torta”: i piccoli frutti come ingrediente distintivo

Gusto inconfondibile, colori attraenti e qualità nutrizionali peculiari stanno spianando la strada ai frutti rossi in tutto il mondo food. Quando i piccoli frutti diventano ingredienti, la loro presenza è subito preponderante: anche in bassissime percentuali, orientano la comunicazione e ridefiniscono l’identità dei prodotti stessi.

Si pensi a barrette energetiche, cereali, yogurt, gelati, biscotti, infusi, acque addizionate e sciroppi – alimenti nei quali l’opzione coi ‘piccoli frutti’ è quasi sempre sinonimo di prima scelta. A queste referenze più prevedibili, si affiancano novità come i formaggi aromatizzati e gli spirits.

Oltre i confini del food: i piccoli frutti nei prodotti non alimentari

Solo pochi anni fa, nessuno avrebbe mai immaginato che una nicchia come quella dei berry riuscisse a riscuotere tanto consenso in settori lontanissimi dall’ortofrutta come la cosmesi e i detergenti per la casa e la persona.

L’accezione benefica che i berry portano con sé li rende non solo un ingrediente, bensì un vero e proprio indicatore semantico in strategie di posizionamento ‘healthy’, persino in ambito non-food. È per questa ragione che diventa sempre più frequente incontrarli tanto in linee para-farmaceutiche, quanto in un’offerta più generalista come quella delle private-label. 

Foto: Italian Berry – Tutti i diritti riservati


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