Cambiamenti chimici ed enzimatici di diversi suoli durante la loro acidificazione per adattarli alla coltivazione di mirtillo gigante

Sebbene ci sia stato un aumento nella coltivazione del mirtillo highbush (Vaccinium corymbosum L.) in tutto il mondo da diversi anni, la disponibilità di terreni adatti a questa specie rimane un problema. Il mirtillo highbush è una pianta che richiede suoli acidi (pH 3,8-5,5), ben aerati e con un livello stabile di acque sotterranee e un alto contenuto di humus.

Nel presente studio, sostanze come il fertilizzante urea-fosfato, lo zolfo, l’acido solforico e il fosfogesso sono stati utilizzati per acidificare tre terreni: torba, sabbia limosa e limo limoso. Lo studio mirava ad abbassare il pH dei suoli testati e ad ottimizzare questo parametro per coltivare il mirtillo americano.

Sono stati valutati i cambiamenti risultanti nel pH, il contenuto di macro e micro-elementi e l’attività enzimatica. Le sostanze acidificanti hanno mitigato la reazione della torba e della sabbia argillosa ai requisiti del mirtillo highbush, mentre la reazione del limo argilloso è stata modificata solo leggermente, rendendo questo terreno inadatto alla coltivazione delle piante. La polvere di zolfo ha acidificato i terreni esaminati rapidamente e al massimo grado, seguita dal fosfato di urea e dal fosfogesso, mentre l’acidificazione più debole è stata ottenuta con soluzioni di acido solforico. La concentrazione salina del suolo è stata aumentata maggiormente dalla dose più alta di fosfogesso, il che indica che non può essere usato per acidificare il suolo per la coltivazione del mirtillo highbush. Tra le sostanze acidificanti, solo il fosfato di urea ha mostrato un effetto stimolante sull’attività enzimatica del suolo, mentre le altre non hanno influenzato o diminuito significativamente questo parametro.

Accedi allo studio completo (24 pagine, inglese, dicembre 2020)

Chemical and Enzymatic Changes of Different Soils during Their Acidification to Adapt Them to the Cultivation of Highbush Blueberry

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Autori:

  • Ireneusz Ochmian 1*
  • Karolina Kozos 2
  • Anna Jaroszewska 3
  • Ryszard Malinowski 4

1) Department of Horticulture, West Pomeranian University of Technology Szczecin, Słowackiego 17 Street,
71-434 Szczecin, Poland
2) Regional Chemical-Agricultural Station, Wojska Polskiego 117 Street, 70-483 Szczecin, Poland;
karolina.kozos@poczta.onet.pl
3) Department of Agroengineering, West Pomeranian University of Technology Szczecin, Słowackiego 17 Street, 71-434 Szczecin, Poland; ajaroszewska@zut.edu.pl
4) Department of Environmental Management, West Pomeranian University of Technology Szczecin,
Słowackiego 17 Street, 71-434 Szczecin, Poland; rmalinowski@zut.edu.pl

  • Corrispondenza: iochmian@zut.edu.pl; Tel.: +48-91-449-6163

Fonte: Blueberries Consulting
Blueberries Consulting è parte del network globale di Italian Berry

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