Nonostante il mercato dei piccoli frutti britannici abbia raggiunto per la prima volta un valore totale di 2 miliardi di sterline (circa 2,34 miliardi di euro), i produttori lanciano un allarme per il futuro del settore.
Costi operativi in aumento, crescita delle importazioni e un supporto insufficiente da parte della grande distribuzione minacciano la sostenibilità della produzione nazionale.
Nel 2025, l’industria britannica dei frutti di bosco affronta un anno particolarmente difficile. Secondo l’associazione British Berry Growers, il 85% dei produttori ha registrato un calo o una stagnazione dei ricavi negli ultimi tre anni.
Parallelamente, la quota di mercato dei piccoli frutti britannici si è ridotta del 2,54%, mentre le importazioni sono aumentate del 15,11%.
Una crescita a rischio
Il settore ha visto una crescita significativa negli ultimi dieci anni, raddoppiando il proprio valore rispetto al 2015, quando per la prima volta aveva superato la soglia del miliardo di sterline (circa 1,17 miliardi di euro). Solo nell’ultimo anno, il volume delle vendite è aumentato del 4,3%, portando la penetrazione del mercato (percentuale di consumatori che acquistano piccoli frutti) all’85,3%.
"Siamo orgogliosi di questo traguardo e della resilienza dimostrata dal settore", ha dichiarato Nick Marston, presidente di British Berry Growers. "Tuttavia, è evidente che ci sono rischi concreti che minacciano il nostro futuro. La grande distribuzione deve svolgere un ruolo chiave per sostenere la produzione nazionale".
Costi in aumento e concorrenza estera
Un elemento critico è l’incremento dei costi di produzione. Il prezzo medio dei piccoli frutti è aumentato del 6,9% nell’ultimo anno, contribuendo alla crescita del valore di mercato. Tuttavia, i costi operativi continuano a salire: tra il 2020 e il 2023, il 71% dei produttori ha registrato un aumento dei costi superiore al 20%, mentre l’85% ha visto i ricavi crescere a un ritmo inferiore.
Uno dei fattori principali è l'aumento del salario minimo nel Regno Unito, che è cresciuto del 59% dal 2016 al 2024, con un impatto significativo su un settore altamente dipendente dalla manodopera.
Inoltre, il prezzo medio pagato dai retailer ai produttori tra il 2020 e il 2023 è aumentato solo dell’11,2%, mentre i costi non legati ai salari sono cresciuti in media del 37%.
Una chiamata all'azione
Oltre alla pressione sui costi, i produttori britannici devono affrontare la crescente concorrenza delle importazioni. Nonostante il mercato complessivo dei frutti di bosco sia in espansione, la quota di produzione nazionale si è ridotta a vantaggio dei piccoli frutti importati.
Marston ha sottolineato la necessità di un’azione collaborativa tra rivenditori, politici e operatori del settore per garantire la sostenibilità della produzione britannica. "Senza un sostegno concreto, i coltivatori faticheranno ad espandere la produzione e soddisfare la crescente domanda di piccoli frutti locali. Sarebbe un’occasione persa per aumentare l’autosufficienza del Regno Unito nel settore agricolo".
Fonte testo e immagini: britishberrygrowers.org.uk