Mese del mirtillo: qualità, automazione e post-raccolta per un prodotto “sorprendente”

Il secondo giorno del Mese Internazionale del Mirtillo 2022, giovedì 18 agosto, è stato affrontato praticamente l’intero processo di post-raccolta, fino ai suoi più piccoli aspetti.

Claudio Yáñez, agronomo dell’Universidad del Maule, nella sua presentazione “Raccolta e gestione post-raccolta dei mirtilli: fattori importanti per l’esportazione di mirtilli di qualità”, ha condiviso un centinaio di consigli o azioni pratiche, apprese dalla sua lunga esperienza nella raccolta, conservazione, imballaggio e spedizione dei frutti verso destinazioni lontane, che assicurano un risultato molto migliore nella qualità e nella consistenza dei frutti al loro arrivo sui mercati, e quindi nella redditività per i produttori.

Segregazione e misurazione

Lo specialista pone l’accento sulla corretta separazione della materia prima e sull’esecuzione programmata di diverse misurazioni dei principali aspetti del frutto al momento della raccolta, sia in termini di maturazione, durezza, difetti di origine o condizione, al fine di selezionare il frutto migliore, annotando ogni qualità, valore o record, in modo da poterlo confrontare con altri quarti in campo, con diverse varietà, o semplicemente con i risultati delle stagioni passate o future.

Claudio Yáñez ha approfondito nella sua presentazione il buon uso degli strumenti e dei mezzi tecnologici che esistono sul mercato per aiutare nella fase di post-raccolta e ha posto l’accento sulle diverse decisioni che devono essere prese in precedenza nel frutteto al momento della raccolta, anche nella conservazione e nel pre-raffreddamento, e poi nella corretta esecuzione delle azioni al momento dell’applicazione del freddo e del successivo trasferimento e spedizione dei frutti.

Vantaggi dell’automazione

Rafael Larrea, tecnico commerciale di zona dell’azienda internazionale Maf Roda, ha tenuto una relazione su “Automazione e tracciabilità: come ridurre al minimo l’impatto sulla frutta nel processo”.

Nel suo intervento ha spiegato le basi della tecnologia post-raccolta e i vantaggi comparativi dell’automazione nel processo. Ha illustrato in dettaglio le qualità e la portata dei molteplici strumenti offerti da Maf Roda e il contributo che essi rappresentano per il produttore nel trattamento dei frutti dopo la raccolta, sia per quanto riguarda la cernita, la calibratura, l’imballaggio e la pallettizzazione, tutte azioni legate alla tracciabilità, attraverso attrezzature tecniche specializzate collegate alla banca dati dei responsabili della produzione.

Presenza globale

In tutto il mondo, l’azienda ha installato più di 400 linee di mirtilli, tutte dotate di propri strumenti di collaborazione e collegate ai team tecnici specializzati, che raccolgono i dati per costruire le statistiche che consentono di aggiornare costantemente gli strumenti, con l’obiettivo di essere più efficienti nella loro funzione.

Logistica e distanza

La rinomata esperta e consulente di post-raccolta, Jéssica Rodriguez, ha tenuto una presentazione su “Strategie nella gestione post-raccolta dei mirtilli di fronte a grandi sfide logistiche”, riferendosi principalmente agli innumerevoli problemi logistici che sono stati affrontati nelle ultime stagioni, Sappiamo già e siamo stati informati che i problemi rimarranno nella stagione in corso e molto probabilmente anche in quella successiva”, per cui i giorni di destinazione non si accorceranno, ma al contrario potrebbero aumentare, ha assicurato.

Il frutteto, innanzitutto

In questo contesto, l’esperto pone l’accento sulla prevenzione e su un’adeguata gestione agronomica per ottenere risultati di qualità nella frutta a destinazione, perché i problemi logistici si traducono in tempi di stoccaggio più lunghi, più marciumi, più frutti molli e disidratazione.

Ad esempio, riferendosi alle marcescenze, spiega che “la gestione post-raccolta potrebbe aumentare l’incidenza se si fa qualcosa di sbagliato, ma in realtà l’inoculo proviene dal frutteto, quindi è fondamentale fare una buona gestione nel frutteto per ridurre al minimo l’incidenza dell’inoculo”. In post-raccolta, quindi, dobbiamo riuscire a mantenere l’inoculo nello stesso stato in cui arriva”, conclude.

La giornata è stata intensa e ha portato al round finale di domande provenienti da diverse parti del mondo, in cui si sono approfonditi i diversi aspetti del periodo post-raccolta in tutte le sue varianti. Al termine, il noto consulente internazionale ha riflettuto sull’esperienza e ha commentato il mirtillo:

Realtà diverse, stessa cura

Questa specie mi sorprende, non solo perché è una nuova specie e si tratta di un frutto che abbiamo imparato a mangiare da poco tempo, ma anche per la diversità dei luoghi in cui viene prodotto oggi. Come la tecnologia e il miglioramento genetico li hanno fatti evolvere così velocemente e oggi li abbiamo in luoghi che 20 anni fa sarebbero stati impensabili, ma che finalmente richiedono le stesse cure ovunque. Il mirtillo è una specie straordinaria e avere un pubblico così lontano, dall’Ecuador, dal Perù, dal Marocco, dal Messico, è incredibile.

Il Mese Internazionale del Mirtillo si svolge ogni martedì e giovedì di agosto, affrontando le questioni commerciali, tecniche e agronomiche della coltura in tutti i suoi dettagli.

Fonte: Blueberries Consulting
Blueberries Consulting è parte del network globale di Italian Berry

Foto: Asoex


Advertisements

Ti è piaciuto questo articolo?

Vota per rendere Italian Berry sempre più interessante.

Voto medio 0 / 5. Numero voti: 0

Vota per primo questo articolo!

Se ti è piaciuto questo articolo...

seguici sui social media!