Huelva punta sul blu

Le prospettive di un significativo aumento del consumo hanno fatto sì che la superficie coltivata a mirtilli a Huelva continui nel suo trend di crescita, aumentando del 5,6% nella stagione in corso.

La commercializzazione del mirtillo di Huelva è iniziata con volumi ridotti in gennaio, aumentando poco a poco nei mesi di febbraio e marzo. In aprile e maggio, il volume della produzione commercializzata è stato inferiore alla media raggiunta nel periodo delle passate campagne tra il 2017 e il 2019. Solo a giugno questa realtà è aumentata, raggiungendo un indice del 46,7% superiore alle campagne precedenti, anche se in questo calcolo non vengono considerati i dati della campagna 2019/20, in quanto distorti per effetto della pandemia.

Prezzi bassi e in calo

L’attuale campagna 2020/21 è iniziata con prezzi ben al di sotto di quelli registrati nelle campagne precedenti. Infatti, il prezzo registrato a gennaio è stato inferiore del 29,7% rispetto alla media raggiunta nelle campagne dal 2017 al 2019 e del 21,0% a febbraio, rispetto allo stesso parametro. A marzo il prezzo è rimasto sotto il 10,9%. I prezzi sono aumentati in aprile e maggio, raggiungendo il 25% al di sopra delle medie passate. Il prezzo medio dei mirtilli nella campagna 2020/21 è stato di € 4,33 / kg, 4,5% inferiore a quello registrato nella campagna 2019/20 (€ 4,53 / kg).

La provincia di Huelva è la regione con la più alta produzione di mirtilli in Spagna, producendo il 95% del totale, e la più grande area di produzione in Europa a livello di frutta precoce. Secondo le proiezioni degli esperti europei, il consumo di mirtillo in Europa potrebbe moltiplicarsi esponenzialmente nel prossimo decennio e aumentare la domanda del prodotto di cinque volte, raggiungendo facilmente 700.000 tonnellate all’anno di consumo nella regione.

Scommettere sulla crescita

Questa realtà ha riattivato l’industria di Huelva, che ha già le sue varietà e intende estendere le campagne di produzione. D’altra parte, il consumo di mirtilli è stato privilegiato nella crisi pandemica, non solo per la preferenza dei consumatori e del mercato per gli alimenti sani e naturali, ma anche per le qualità organolettiche del frutto, che rendono comodo goderne individualmente o collettivamente nei momenti di lockdown; nel campo del telelavoro o dello studio a distanza; come frutta fresca, snack, o congelata; da solo o come accompagnamento ad altri alimenti.

Area di coltivazione e produzione

Le prospettive di questo significativo aumento del consumo hanno fatto sì che la superficie coltivata a mirtilli a Huelva continui nel suo trend di crescita e aumenti del 5,6% nella stagione attuale, raggiungendo cifre superiori ai 3.600 ha.

Per quanto riguarda la produzione di mirtilli nella campagna 2020/21, è aumentata del 27,1% rispetto alla campagna precedente, raggiungendo volumi vicini alle 60.000 tonnellate, e se confrontiamo i quattro mesi che vanno da febbraio a giugno, nel periodo dal 2016 al 2021, l’aumento delle esportazioni di mirtilli da Huelva è stato del 99% in volume e quasi 70% in valore. Di questi volumi, più del 75% delle esportazioni di mirtilli di Huelva vanno ai mercati di Germania (43%), Regno Unito (17%) e Paesi Bassi (15%).

Fonte: Martin Carrillo O. – Blueberries Consulting
Blueberries Consulting è parte del network globale di Italian Berry

Foto: mirtilli di origine spagnola in promozione nel punto vendita Basko di Pinerolo (9 giugno 2021)


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