Mirtillo: come gestire l’irrigazione

In un impianto di mirtillo fuori suolo un’eccellente gestione dell’irrigazione e del volume irriguo è uno dei punti di maggior successo: infatti permette di compensare i volumi di evapotraspirato e di rinnovare le sostanze nutritive.

Ma cosa succede se il volume irriguo in una coltivazione in vaso è in eccesso?

Questo è uno dei problemi che si riscontra soprattutto quando si ha a che fare con un impianto di irrigazione non del tutto automatico. Un eccessivo volume di irrigazione può causare enormi problemi:

  • la limitata costruzione di apparato radicale con conseguente marciume
  • uno scolorimento delle foglie causato da un dilavamento eccessivo della torba,
  • una limitata produzione di polloni,
  • una scarsa fioritura.

I problemi esposti prima sono normalmente generati da una reazione a catena in quanto:

  1. l’eccessivo volume irriguo apporta all’interno del vaso un eccesso di soluzione che andrà a saturare il vaso creando, a partire dal sottovaso, dei ristagni idrici che andranno a soffocare i capillari delle radici causando marciume radicale.
  2. A causa di questo la pianta assorbirà meno sostanze nutritive e inizierà a perdere il suo normale colore. Assorbendo meno sostanze anche le funzioni della pianta cambiano.
  3. Si avrà quindi un minore sviluppo di polloni e di conseguenza una limitata fioritura.

Esistono appositi sistemi di bilance che fanno tutto in automatico ma se non se ne dispone si può usare un sistema di raccolta di “refluo” del vaso mantenendo sempre il suo valore a circa il 25% della soluzione giornaliera.

Con i dovuti controlli questo permetterà di avere una crescita equilibrata della pianta e un limitato spreco di risorse.

Fonte: Manuel Brafa (Linkedin e Instagram)


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