I mirtilli “vista mare” di Anna Luna e Ole

Incontriamo Anna Luna e Ole nella loro azienda agricola “Il Mirtillaio” a Ne, in provincia di Genova. Ci raccontano di un sogno nato dall’altra parte del mondo e che adesso si sta sviluppando a partire dai mirtilli fino a includere altri piccoli frutti e una famiglia con tanti “piccoli”.

Come è iniziata la vostra avventura nel mondo dei piccoli frutti?

Correva l’anno 2012: dopo alcuni anni trascorsi in Perù in missione nell’ambito dell’operazione Mato Grosso, decidiamo di rientrare in Italia e e ci mettiamo a cercare un posto dove poter conciliare una vita semplice a contatto con la natura, combinata con l’accoglienza a persone in difficoltà.

Capitiamo nell’entroterra di Chiavari, a 500 mt slm, dove a metà degli anni ’80 il proprietario di un fondo aveva impiantato 500 piante di mirtilli, incrementando negli anni successivi fino ad arrivare a 4000 piante su un estensione di 1.5 Ha. Affittiamo l’appezzamento e la casa, ed ha inizio l’avventura.

Quali caratteristiche ha il territorio nel quale si trova la vostra azienda agricola?

Su queste montagne, caratterizzate dalla presenza di boschi di castagno, la vicinanza con il mare consente di anticipare notevolmente l’entrata in produzione dei mirtilli. Il contesto è montagnoso, le coltivazioni sono su terrazzamenti o in declivi, per cui con un gradiente di difficoltà elevato.

Quali varietà di mirtilli avete piantato?

Le principali varietà sono Duke e Patriot, anche se negli anni sono state introdotte altre cultivar per allungare il periodo di produzione e sostituire piante sofferenti. La maggior parte della produzione si concentra tra inizio giugno a metà luglio, per un quantitativo complessivo di 120-160 quintali. L’azienda è condotta in regime di agricoltura integrata, nei mirtilli è utilizzato il cippato di residui di potature dei boschi.

Come avete organizzato la produzione e la vendita?

Per i lavori di routine, oltre ai titolari, un ragazzo è assunto tutto l’anno, mentre per la raccolta sono impiegate 8-12 persone. La vendita è fatta principalmente direttamente in due postazioni: all’uscita dell’autostrada di Lavagna e in centro a Recco. In questi due punti viene venduto tutto in cestini da gr 500; una modesta quantità è commercializzata attraverso punti vendita locali di una catena della GDO. Parte del ricavato delle vendite è destinato all’operazione Mato Grosso.

Oltre ai mirtilli avete altri piccoli frutti in produzione?

Per limitare i rischi della monocoltura, produciamo anche castagne su una superficie di circa 3 ettari; ultimamente abbiamo aggiunto anche fragole unifere (circa 3000 piante), lamponi, more e ribes in piccole quantità.

In futuro pensiamo di incrementare la coltura del mirtillo con nuovi impianti e aumentare gradualmente la coltivazione di fragole e altri piccoli frutti.

Quindi i piccoli frutti crescono!

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Certo, mirtilli e altre bacche stanno crescendo assieme alla nostra famiglia, che in questi anni si è ingrandita con la nascita di 4 figli. Possiamo dire con soddisfazione che, pur con tutti i rischi di una attività agricola in pieno campo, le nostre aspettative del 2012 sono state appieno soddisfatte.

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