Piccoli frutti in Sicilia al centro del simposio organizzato da Isvam e Agrisicilia

Mensile AgriSicilia e Centro Isvam hanno organizzato a Marsala il 1° Simposio sulla Fragola e i Piccoli Frutti, raccogliendo l’interesse del pubblico e delle aziende partecipanti Secondo Massimo Mirabella, organizzatore del simposio che si è svolto lungo l’arco dell’intera giornata del 21 ottobre 2022 “i partecipanti hanno già espresso l’interesse a rendere questo evento un appuntamento fisso anche per i prossimi anni”.

Il programma del simposio

Il simposio era articolato in quattro sessioni:

  • Aspetti varietali e migioramento genetico nella fragola e nei piccoli frutti
  • Aspetti innovati e tecnologie settore serricolo
  • Tecniche colturali e mezzi tecnici
  • Qualità post-raccolta, packaging e aspetti salutistici dei piccoli frutti

Qui di seguito un breve resoconto dei primi interventi della sessione iniziale.

Andamento della fragolicoltura italiana nel contesto europeo e mondiale

Walther Faedi, già direttore Crea Cesena

Per le fragole il trend produttivo è in aumento da tempo. Ma ci sono problemi tra cui la carenza di manodopera e la carenza idrica. Molte varietà stanno reagendo negativamente ai cambiamenti climatici, La produzione è ormai concentrata in Cina e USA che detengono il 50% della produzione. La resa è molto diversa (65 ton/ha vs. 24 t/ha) nei due paesi.

In Europa si registra un calo delle superfici, mentre è in aumento il continente asiatico (soprattutto Cina e Turchia); stabile il continente americano (aumenta il Sudamerica mentre cala la California). Fortuna, Sensation, Florida Beauty e Brilliance sono le principali varietà prodotte in Florida, selezionate in ambienti di pieno campo che determina una migliore rusticità rispetto alle varietà californiane. Il Brasile sta aumentando la produzione, tra l’altro con alcune varietà italiane. L’Europa (11 t/ha) è in leggero calo; la Spagna  (da cui transita anche molto prodotto dal Marocco) è il paese leader in Europa con 6700 ettari. 

In Italia è ormai assestato un trend di meridonializzazione della coltura iniziato negli anni 70: il nord ormai rappresenta solo il 30% della superficie. Tra le zone più importanti Basilicata e Campania, in terza posizione la Sicilia con Marsala (areale storicamente più precoce). Il Nord Italia ha una finestra di raccolta molto limitata e si sta ridimensionando. In Basilicata 1162 ettari principalmente Candonga, Inspire, Melissa, Merisol. In Campania le principali varietà sono Melissa, Sabrina, Marinbella. In Sicilia la varietà Florida Fortuna domina la coltura.

Faedi ha concluso il suo intervento con un appello finale: “la produzione siciliana sia più presente, più promossa, più organizzata: c’è bisogno di solidarietà tra i produttori, un’azione collegiale. Il mercato deve essere affrontato insieme per sfruttare le condizioni climatiche. L’innovazione deve essere a beneficio del mondo della produzione. Unitevi e siate aperti all’innovazione, vi porterà benefici in futuro.”

La fragolicoltura in Sicilia: origini, diffusione e tecniche colturali innovative

Beppe Benedetto Consentino, Dipartimento di Agricoltura Università degli Studi di Palermo

Nella zona di Marsala c’è circa il 70% della produzione siciliana di fragole, che si caratterizza in particolare per la precocità, con inizio da novembre fino ad aprile-maggio. È rimasta di nicchia la produzione della fragolina per i problemi riguardanti la pulizia delle infestanti e il forte impiego di manodopera in fase di raccolta.

Innovazione varietale per il Sud Italia

Gianluca Baruzzi, Crea Cesena

Negli ultimi 5 anni sono state registrate 218 nuove varietà, di cui 32 solo da Driscoll’s. Nell’ultimo anno sono 30 (3 di Driscoll’s). Questo denota che c’è un forte business nell’innovazione varietale.

  • Iniziamo dall’Università della Florida che ha sviluppato Fortuna, la varietà più coltivata nel mondo, a bassissimo fabbisogno di freddo ed extra precoce, ideale per l’area di Marsala.
  • C’è una famiglia di varietà gestite da Emco-Cal, al primo posto Florida Felicity che potrebbe sostituire Florida Fortuna; c’è inoltre F. Beauty e F. Brilliance che sono in prova in diversi ambienti. 
  • Di Berry Genetics si stanno diffondendo in Italia Inspire e qualche prova di Primavera.
  • UC Davis da cui veniva Camarosa; Cabrillo è in fase di valutazione in diversi ambienti in Italia. Ci sono anche Moxie, Valiant, Royal Royce, Victor e Warrior, gestite per l’Europa da una società inglese.
  • Planasa ha diverse varietà ben diffuse. 
  • Masia (gruppo privato spagnolo) ha un elenco notevole di nuove varietà, di cui Palmeritas ha già un ruolo significativo nella zona di Huelva.
  • Fresh Forward e Limgroup hanno sviluppato varietà per il Sud Italia; con Limvalnera sono in atto prove nel Metapontino.
  • Nova Siri Genetics è già una realtà consolidata sia nel metapontino che in Spagna.
  • CIV ha storicamente un programma forte per il meridione. Shaida è al momento la varietà più avanzata nel processo di introduzione anche nella zona di Huelva.
  • Università delle Marche ha sviluppato Dina, in prova nel metapontino.
  • Il Crea ha diffuso due nuove varietà (Medì e Ligea), in un progetto cofinanziato da Torre Vecchia in collaborazione con la regione Calabria. Positivo il comportamento anche in Sicilia, in particolare per la precocità.

La qualità della fragola sempre più rivolta all’aromaticità.

Giuseppina Caracciolo, Crea Cesena

Il consumatore percepisce diversi tratti come distintivi della qualità della fragola: pezzatura, sapore, forma regolare, colore, consistenza della polpa, lunga shelf life, composti bioattivi. 

I programma di breeding si sono concentrati su piante resistenti, produttive, con frutti di colore brillante e stabile e una consistenza della polpa che garantisca resistenza nel trasporto e conservabilità.

Ma si sono dimenticati la dolcezza e l’aromaticità, i caratteri che si trovano nelle fragole di bosco e nella fragola di Tortona; sono tre i composti furaneolo, acetossifuraneolo, etere metilico metossifuraneolo. Questo adesso è diventato un obiettivo prioritario, inserendo l’aromaticità delle vecchie varietà nelle nuove genetiche che dovranno quindi avete spiccato aroma, produttività e resistenza.

Il CREA ha un programma di breeding con obiettivo l’elevata aromaticità, con prevalenza del lattato di butile che è presente negli olii essenziali di salvia e valeriana.

Innovazione varietale per le aree mediterranee

Nicola Tufaro, breeder Nova Siri Genetics

Al momento Nova Siri Genetics ha dieci varietà di fragole brevettate in diversi paesi nel mondo. Rustiche, precoci e di buona qualità della frutta: sono i caratteri che guidano l’attività di breeding. Il consumatore chiede prodotto salubre, con pochi o nessun residuo. La finestra di mercato tra dicembre a marzo è quella più interessante per il reddito dell’agricoltore. 

Melissa, Marimbella sono le varietà che si stanno sviluppando in Italia, Spagna e Marocco. NSG 465 Rossetta, vegetazione compatta, frutti ben esposti e di peso uniforme durante l’intera campagna (26-30g).

Il breeding del mirtillo gigante presso la fondazione Mach: da nord a sud la genetica produce innovazione

Lara Giongo, Fondazione Mach

Programma di breeding e caratteristiche chiave per il consumatore sono i due filoni della ricerca di Fondazione Mach, iniziata 12 anni con il miglioramento genetico, con skill su ricerca e sviluppo. Non ci occupiamo della fase di sviluppo dei materiali e nella fase commerciale.

Sono attività di lungo periodo: il miglioramento genetico deve essere impostato sulla base degli sviluppi futuri delle preferenze dei consumatori. Queste preferenze sono molto diversificate a seconda dei mercati, sia per il prodotto fresco che per quello trasformato. 

Nel mirtillo ci sono circa 400 specie, stiamo lavorando sul vaccinium corymbosum, ibridato con diverse specie provenienti dalla Florida che hanno portato nelle specie del nord la caratteristica del basso fabbisogno di freddo. La maggior parte delle specie proviene dalla Cina e quindi ci sono grandi possibilità di miglioramento genetico. 

La qualità è il tratto da declinare in maniera diversificata a seconda delle specie, in diversi ambienti, con diverse tecniche colturali. Fondazione Mach ha collaborazioni in atto a livello internazionale in particolare con Vaccap, un progetto che vede il coinvolgimento prioritario degli attori della filiera, non solo dei ricercatori. I partner aziendali orientano ogni bimestre la ricerca e in particolare ci stiamo coincidendo sulla texture, l’individuazione delle componenti volatili e la qualità nel post raccolta. Hanno anche collaborazioni per il miglioramento genetico, in vari territori sia per il nord che per il sud. Non sono ancora stati individuati marcatori molecolari che aiutano in modo robusto la ricerca, ma la ricerca va proprio in questo senso e ci sono già i primi risultati.

Perla, Creative, Abundia, Maia e Musa sono le varietà sviluppate per i bassi fabbisogni di freddo già in test negli USA.

Leggi anche l’approfondimento su Myfruit:


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