Marocco sulla cresta dell’onda per mirtillo e lampone

In questi giorni il Marocco è al centro dell’interesse degli operatori internazionali dei piccoli frutti sia perché è nel pieno della sua stagione produttiva e di esportazione ma anche perché è in corso l’edizione online della Morocco Berry Conference.

Il paese nordafricano ha visto negli ultimi anni una crescita vertiginosa delle superfici dedicate ai piccoli frutti. Tra 2008 e 2019 la coltura della fragola è aumentata da 2400 a 3700 ettari, ma sono quelle di lampone e mirtillo che hanno visto gli incrementi più impressionanti passando rispettivamente da 130 a 3100 ettari (lampone) e da 150 a 2700 ettari (mirtillo); superfici più contenute sono in produzione per le more (100 ettari nel 2019) e il goji (50 ettari), entrambi assenti nel 2008.

Nell’attuale campagna 2020/21 le superfici si stimano essere pari a 3100 ettari per fragole, 3100 ettari per lampone e 3000 ettari per mirtillo. Stabili more e goji, rispettivamente 100 ettari e 50 ettari.

Le zone di produzione sono suddivise tra Rabate-Salè-Kenitra (52%), Souss Massa Daraa (25%) e Tang Tètouan Al Hocelma (23%). L’impatto economico è stimato in 16,5 milioni di giornate lavorative su tutta la filiera nel 2019, contro le 4,75 milioni di giornate del 2008.

Il tasso di esportazione varia per prodotto: dal 95% per mirtillo al 90% per lampone, mentre la fragola gode di un forte mercato nazionale per cui solo il 50% viene esportato.

Le esportazioni totali (fresco e surgelato) sono state pari a oltre 170.000 tonnellate nella stagione 2019/2020, suddivise tra fragole (60%), lampone (20%), mirtillo (19%) e altri (1% per more e goji). Il fatturato complessivo è stato pari a € 111M per le fragole, € 207M per i mirtilli, € 180M per i lamponi: questo fatturato è aumentato di 3,5 volte rispetto al 2012/2013 superando la cifra totale di € 500M.

I mercati principali per l’esportazione dei piccoli frutti marocchini sono nell’Unione Europea (84% nel 2019/20) con prevalenza di Spagna (37%), Regno Unito (15%), Paesi Bassi (12%), Francia (10%) e Germania (9%).

La campagna corrente 2020/21 sta registrando un aumento del 23% nelle quantità esportate rispetto alla stagione precedente. In particolare il mirtillo ha raggiunto le 17.800 tonnellate (+75%), il lampone le 27.200 tonnellate (+11%) e le fragole 21.500 tonnellate (+11%).

La filiera è organizzata attorno al tavolo comune interprofessionale “Interproberries Maroc” presieduto da Mohamed Alamouri e diretto da Abdeslam Acharki. A Questa federazione coordina l’attività dell’Associazione Marocchina dei Produttori di Frutti Rossi (AMPFR) e dell’Associazione Marocchina dei Confezionatori ed Esportatori di Frutti Rossi (AMCEFR).

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