I piccoli frutti di Ortofruit a Melaverde Canale 5

Nel servizio di Melaverde andato in onda il 6 settembre 2020, Ellen Hidding è a Tarantasca (Cuneo) per intervistare Domenico Paschetta, presidente di Ortofruit Italia,

Come nasce la tradizione piemontese dei piccoli frutti?

E’ una produzione che risale a oltre mezzo secolo fa, oltre a fragole e lamponi, colture tradizioni delle vallate, sono stati in seguito introdotti anche mirtillo, more e ribes. Poi, per poter rimpiazzare gli impianti in pianura, grazie alla ricerca varietale e all’innovazione colturale, è stato possibile coltivarli in larga scala, non solo in piccoli appezzamenti. Adesso in Piemonte sono in produzione circa 700 ettari coltivati a piccoli frutti.

Come si sono evolute queste coltivazioni negli anni?

Si tratta di frutti molto sensibili. Mentre il mirtillo deve soprattutto essere riparato dalla grandine con le reti antigrandine, il lampone deve essere coltivato in zona protetto siccome patisce molto l’umidità: lo dobbiamo quindi produrre sottoserra o sotto teli antipioggia.

C’è anche una coltivazione in vaso.

L’ultima evoluzione è la produzione fuori suolo, che consente una omogeneità della pianta, a cui possiamo dare l’acqua e gli elementi nutritivi necessari per farla sviluppare e per avere una qualità omogenea.

Come avviene la raccolta?

La raccolta è completamente manuale. I mirtilli vengono lavorati, calibrati e confezionati in magazzino a seconda delle esigenze dei mercati. Invece lampone e mora vengono raccolti direttamente nella vaschetta da 125g o 200g.

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