Ripresa dell’export per i piccoli frutti italiani

Secondo CSO le esportazioni di piccoli frutti (come sommatoria di mirtilli, ribes, more, lamponi ed altre bacche) dell’Italia, dopo il volume contenuto del 2018, hanno segnato un netto incremento nel 2019 con quasi 4.600 tonnellate (+45% sul 2018, ma anche +16% rispetto alla media 2014-17), avvicinando il quantitativo più elevato raggiunto nel 2017. I mirtilli si confermano quale specie maggiormente esportata dall’Italia anche nel 2019, seguiti dalle more, lamponi, ribes ed altre bacche.

Nel corso del 2019 ben il 98% del totale dell’export è stato canalizzato nel mercato comunitario o nella vicina Svizzera. Proprio il Paese elvetico si conferma come la principale destinazione di sbocco per il prodotto italiano (in particolare con mirtilli e more). Segue il Regno Unito evidenzia una forte crescita sul 2018 ma anche rispetto agli anni precedenti (sono i mirtilli a prevalere). La Germania vede un quantitativo simile al recente passato (more, mirtilli più limitatamente lamponi).

Più contenute le spedizioni dirette in Austria, Slovenia, Francia, Repubblica Ceca e Croazia; in questi Paesi prevalgono mirtilli, more e lamponi.

Il 2019 ha visto le più cospicue spedizioni di piccoli frutti verso i mercati esteri nel bimestre giugno/luglio, come da consuetudine. La sommatoria di questo periodo corrisponde a quasi 2.200 tonnellate ovvero ben il 47% del totale movimentato.

Le importazioni di piccoli frutti hanno sfiorato nel 2019 le 16.000 tonnellate denotando un calo (-13%) rispetto al record 2018 ma rimanendo superiori (+12%) nel confronto con la media 2014-17.

Tra le importazioni, analogamente a quanto riportato per l’export, la specie più movimentata sono i mirtilli seguiti dai lamponi, more e ribes.

La Spagna conferma il principale fornitore per l’Italia anche nel 2019, nonostante volumi in calo rispetto al 2018. La movimentazione di prodotto spagnolo riguarda soprattutto mirtilli e lamponi.

Segue merce in arrivo dalla Germania (more e lamponi) e dai Paesi Bassi (prevalentemente mirtilli e secondariamente di ribes) ma si tratta in entrambi i casi di prodotto triangolato proveniente originariamente da Spagna, Cile e Perù.

Le maggiori importazioni di piccoli frutti nel corso del 2019 sono state registrate tra maggio e giugno. La sommatoria di queste mensilità corrisponde ad un quarto del volume totale annuale. Nel confronto con le precedenti annate si rileva picco di movimentazione anticipato rispetto al bimestre luglio/agosto che generalmente concentrava le entrate più consistenti. 

Il saldo commerciale si conferma negativo anche nel 2019 ma migliora sensibilmente rispetto al risultato raggiunto nella precedente annata. In termini quantitativi il disavanzo si ferma a circa -11.000 tonnellate, grazie a valori di interscambio con l’estero meno sbilanciati.

Link report completo (fonte CSO)

Foto da freepik – it.freepik.com

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