I segreti dei “Frutti della salute”: la passione di una famiglia e un territorio unico

Sulle scarpate del Monte Vulture (Potenza), sopra il terreno di un vulcano spento, con la presenza di importanti pendenze e con tutte le difficoltà che questo può comportare “I frutti della salute” vengono coltivati e trasformati da ormai sei anni a questa parte.

In questa intervista esclusiva a Italian Berry l’ex imprenditore edile Nicola Asquino racconta che l’azienda è stata fondata per volontà dei figli, partendo da un campo prova in cui, con impegno e costanza, la famiglia si è dedicata alla scoperta dei frutti di bosco avventurandosi all’interno di un nuovo mercato.

Perché proprio questi prodotti?

“È stata una scelta di nicchia, il fattore che ci ha spinto verso questi prodotti è in primo luogo il contributo che apportano questi frutti al nostro organismo: sono ricchi di antiossidanti e sostanze benefiche che ci aiutano a prevenire e contrastare numerose patologie e infezioni. Ci siamo ritagliati il nostro spazio sul mercato, insomma ci abbiamo visto dentro.”

Dove si colloca la vostra attività e come si estende?

“L’impianto comprende 7 ettari di terreno e le specie coltivate sono: mirtillo (Elliot, Duke, Bluecrop), lampone (Enrosadira per il lampone rosso, Alpengold per quello giallo), mora (Lochness), ribes, uva spina. L’obiettivo è quello di ampliare la coltivazione arrivando a 11 ettari di terreno coltivato. Durante il periodo di raccolta reclutiamo manodopera locale mentre durante tutto l’anno sono sufficienti pochi individui per effettuare qualche lavoro di manutenzione o, prossimamente per la messa dimore dei nuovi impianti.

Monte Volture, con all’interno i due laghi di Monticchio

I nostri terreni sono caratterizzati da importanti pendenze, per le quali queste specie sono predisposte ma che allo stesso tempo richiedono molto più impegno ed attenzione. I vantaggi della nostra posizione sono il microclima e l’escursione termica che permettono una maturazione scalare ed ottimale della frutta. Sempre per lo stesso motivo, fortunatamente, dobbiamo ancora intravedere parassiti che solitamente attaccano queste colture (cimice asiatica, Drosophila suzukii). Il cambiamento climatico e l’estensione di queste colture favoriranno lo sviluppo di alcuni nemici? Forse sì, ma affronteremo il problema se sarà necessario”.

Com’è organizzata la vostra azienda?

“L’azienda è a conduzione familiare e abbiamo deciso di improntare la nostra attività comprendendo l’intera filiera e quindi andando a coinvolgere tutti gli step: dal campo e quindi dalla coltivazione, alla trasformazione ed infine alla vendita. Durante i periodi di raccolta il prodotto viene venduto fresco, destinato al pronto consumo. L’eccedenza viene passata subito al processo di trasformazione; mia figlia Letizia e mia moglie sono impegnate all’interno del laboratorio, strutturato ed organizzato per produrre composte, nettari, liquori, aceti e molto altro… Tutti i prodotti che offriamo sono lavorati partendo dalla nostra frutta e con solo aggiunte di ingredienti naturali (zucchero di canna bio e succo di limone bio), sono trasformati senza conservanti e coloranti, o altre sostanze che impattano in modo negativo sui principi attivi, gusti e sapori della materia prima, tra poco potremo esporre con orgoglio la foglia verde sulla confezione dei nostri prodotti.”

Che importanza ha la famiglia nella vostra organizzazione?

“Ogni membro della famiglia ha il suo ruolo, il lavoro che ogni giorno facciamo richiede impegno e soprattutto costanza, ma ciò che ci accomuna è la passione con cui conduciamo la nostra attività. Il legame che ci unisce ci da la tenacia che ci consente di lavorare al meglio e ciò che ci gratifica di più è il risultato finale. Sono stati i miei figli Letizia e Nicolò, a trainarmi in questa direzione e devo dire che si sta molto meglio a livello psicologico”.

Letizia, Nicola e Nicolò Asquino

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