C’è differenza tra frutti di bosco e piccoli frutti?

Come possiamo definire quei frutti piccoli, carnosi, succosi, rotondeggianti, colorati, spesso commestibili, dolci o acidi, senza nocciolo sebbene possano contenere semi?

Definizioni

Non esiste una terminologia univoca per definire questa categoria e diverse espressioni sono spesso impropriamente usate come sinonimi. Proviamo a darne una definizione per l’uso comune.

Piccoli frutti

Piccoli frutti è il termine commerciale utilizzato principalmente dai professionisti italiani del settore (vivai, produttori, venditori) per definire una categoria che comprende mirtillo gigante americano (o mirtillo), lampone, mora, ribes e uva spina derivanti da colture non spontanee, cioè da produzioni agricole intensive.

Frutti di bosco o sottobosco

E’ una categoria convenzionale che include la frutta le cui piante si sviluppano nel particolare clima umido e terreno acido del sottobosco, in condizioni di semi-ombra e clima freddo. Include anche amarene, visciole e alcuni frutti non commestibili allo stato fresco come il sambuco. Si riferisce normalmente a colture spontanee.

Berries

Berries è il termine inglese che nell’uso comune comprende i piccoli frutti e le fragole.

Bacche

Il termine “bacche” indica, nella terminologia botanica, un tipo di frutto carnoso. Invece nell’uso comune sono impropriamente indicati come “bacche” anche frutti d’altro genere e coni (come il galbulo del ginepro, il frutto aggregato della fragola o la drupa dell’alloro), perché piccoli, carnosi e commestibili o utilizzati come aromatizzanti; viceversa alcune vere bacche (come il frutto del peperone, della melanzana, del pomodoro e l’acino d’uva), non sono comunemente indicate come tali.

Frutti rossi

“Frutti rossi” è una categoria convenzionale spesso usata come sinonimo di frutti di bosco, può includere anche le fragole e le ciliegie.

Il consumatore

Dal punto di vista del consumatore italiano possiamo suddividere questi frutti in cinque categorie:

Disponibilità continuativa

Frutti che si trovano comunemente nei normali canali di vendita al dettaglio, come i supermercati e i fruttivendoli, lungo tutto l’arco dell’anno. Include fragole, mirtillo gigante americano, lampone, mora, ribes rosso.

Disponibilità discontinua

Frutti che per la loro stagionalità, scarsa conservabilità o diffusione territoriale si trovano in vendita solo limitatamente. Include fragole di bosco (o fragoline), kiwiberry (o mini kiwi), uva spina, mirtillo siberiano (o haskap o caprifoglio turchino), ribes bianco, lampone nero.

Uso industriale o per trasformati

Frutti che generalmente non sono utilizzati allo stato fresco: goji, acai, ossicocco, sambuco nero, ribes nero, olivello spinoso, aronia, camemoro (o rovo artico).

Consumo personale

Frutti coltivati principalmente per uso personale o raccolti selvatici: mirtillo rosso, mirtillo selvatico, mora di gelso (nera, rossa o bianca), corbezzolo, corniolo, pero corvino, salmonella, crespino.

Nuovi piccoli frutti

Si tratta di incroci recenti realizzati da ibridatori professionali: pineberry (o fragola-ananas), rosé berries, tayberry, loganberry, boysenberry, youngberry, josta.

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